Il Tirreno

Livorno

In bilico la Camera di commercio

Il presidente Costalli: siamo importanti per le imprese ma i nostri introiti saranno quasi dimezzati

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LIVORNO. La “giornata della trasparenza” segna per la Camera di Commercio un appuntamento con una sorta di rendicontazione concadenza annuale per presentare tanto al proprio pubblico (imprese e organizzazioni di categoria) quanto alla cittadinanza il «sistema di obiettivi, performance e risultati» che lo stesso ente camerale si è prefisso di monitorare. Ma stavolta è stato anche qualcosa di più: è in gestazione una riforma che potrebbe mettere ko o cancellare del tutto le Camere di commercio.

Ci si scontra, cioè, con i tagli lineari attuati a livello nazionale da un recente decreto legge: la riduzione del 50% delle entrate camerali (da diritti annuali) a partire dal primo gennaio del prossimo anno. Il presidente Sergio Costalli giudica «positivo» il quadro delle attività della Camera di Commercio: «Sono stati più o meno raggiunti gli obiettivi che ci eravamo prefissi: come garantire le funzioni che per legge sono obbligatorie, a partire dalla tenuta del registro delle imprese».

Ma, alla presenza dei rappresentanti delle imprese in sala Capraia, Costalli non nasconde il suo pessimismo: «Per noi i tagli significano in concreto una forbiciata del 40% sugli introiti complessivi. Dal prossimo anno disporremo solo di 60 euro ogni 100 che abbiamo oggi. Se poi consideriamo che non tutte le imprese iscritte pagano puntualmente i diritti (sono circa il 20%), la situazione si aggrava». Tradotto: il principale compito della Camera di Commercio, quello di garantire lo sviluppo economico de territorio, «rischia di venire meno».

Ma le preoccupazioni di Costalli guardano anche al progetto di riforma territoriale delle Camere di Commercio, ancora al vaglio del Parlamento: «C'è bisogno di più linearità, il mondo delle imprese e degli imprenditori devono continuare ad avere la giusta rappresentazione».

Quanto alla privatizzazione Porto 2000 di cui la Camera di Commercio ha il 27,82% delle quote, invece non si sbilancia: «Abbiamo preso parzialmente delle decisioni, ma ci rimettiamo alle scelte del socio di maggioranza, l'Autorità Portuale».

Il segretario generale, Pierluigi Giuntoli, si è poi occupato di illustrare, nella relazione sulla performance, gli aspetti positivi delle attività attuate dalla Camera di Commercio nel 2013: la riduzione degli adempimenti delle imprese ad esempio, o l'utilizzo delle risorse economiche in favore delle imprese con contributi che sono stati dati in favore di situazioni occupazionali, ma anche il sostegno strutturale e infrastrutturale del territorio come all'aeroporto dell'Isola d'Elba e all'Interporto. E ancora il sostegno della Camera di Commercio alla internazionalizzazione delle imprese: il 50% delle imprese – rileva il segretario – hanno avuto modo di accedere a contributi esteri. Per quanto riguarda la trasparenza, invece, la Camera di Livorno ha raggiunto il 100% nella bussola della trasparenza.

L'incontro ha visto la presenza del docente Iacopo Cavallini che ha introdotto la discussione con l'intervento “Burocrazia e performance” e del neoassessore Francesca Martini che, alla sua prima uscita pubblica, ha avanzato l'idea di creare una sinergia tra Comune e Camera di Commercio per la creazione di un' “industria dei contenuti”: un modo – sottolinea – per mettere a disposizione liberamente i dati delle pubbliche amministrazioni». Idea che Costalli ha apprezzato.

Rosanna Harper

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