Il Tirreno

Livorno

Don Luca lascia il santuario dopo 6 anni

di Lara Loreti
Don Luca lascia il santuario dopo 6 anni

Andrà alla Madonna delle Grazie a Pordenone. Al suo posto è già arrivato don Andrea Rossi. Parroco sarà don Alessandro. Il monaco: «Lunedì incontrerò l’abate, poi parlerò»

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LIVORNO. A Montenero non si parla d’altro: ormai è una questione di giorni. E tutti aspettano con ansia l’omelia della domenica, che ci sarà oggi alla messa delle 11.30. Don Luca Giustarini, dopo un’esperienza durata sei anni, lascia il santuario di Montenero per trasferirsi a Pordenone, al Monastero benedettino della Madonna delle Grazie, dove farà il parroco, con il ruolo di priore superiore. Una “promozione”, come si dice al secolo, tuttavia dal sapore agrodolce perché «a Montenero - dice chi lo conosce bene - Don Luca ci stava bene».

Lui, il monaco “giovane”, amato dai più, criticato da qualcuno, dall’aria un po’ austera, ma determinato e combattivo, finora non si è pronunciato. «Lunedì (domani ndr) avrò l’incontro con il padre generale, fino allora non posso dire niente - dice il monaco riferendosi al colloquio che avrà con l’abate della congregazione vallombrosana - Poi potrò parlare e sarò felice di farlo».

Al suo posto, subentra don Andrea Rossi, già parroco di Montenero agli inizi del decennio scorso, che torna in città proprio da Pordenone, dove era padre priore superiore. Un vero e proprio scambio quello fra i due monaci, anche se nei prossimi mesi, a guidare la parrocchia, sarà don Alessandro Paradisi, già da anni punto di riferimento e rettore del santuario, e non don Andrea, che ha preso un periodo di riposo per motivi di salute. Un ritorno, quello di don Andrea, ben visto dalla popolazione di Montenero, dove il monaco è già arrivato. «L’ho visto ieri, è felice di essere di nuovo qui e noi lo siamo di averlo ancora fra noi», dice un parrocchiano.

Dal canto suo, don Luca si prepara a vivere forse l’ultima settimana nel santuario, dove ha lavorato con passione dall’aprile del 2008, facendosi promotore di moltissime iniziative importanti per la comunità, non ultima l’inaugurazione a primavera in occasione dell’apertura di un asilo intitolato a Salvo D’Acquisto. Originario della provincia di Grosseto, don Luca è molto amato a Montenero, dove ha saputo costruire un bel rapporto con la comunità, che lo amato soprattutto per la sua verve. Tanto è vero che, nei mesi scorsi, tutti si aspettavano di vederlo nominato padre priore sui iuris. Ruolo che invece poi è stato assegnato al monaco indiano don Joy Oonnukallel, 56 anni. Cosa che secondo alcuni avrebbe creato dissapori interni.

Una cosa è certa. L’uscita di scena improvvisa di don Luca ha destato dispiacere e sorpresa a Montenero . Lo sottolineano i commercianti e i ristoratori della piazza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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