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Livorno

Schianto in via Mastacchi gravissimo centauro

Schianto in via Mastacchi gravissimo centauro

L’uomo, un 52enne livornese è stato operato d’urgenza, è in prognosi riservata Un testimone: la moto è passata con il rosso. Ferito anche il conducente dell’auto

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LIVORNO. È stato operato d’urgenza ed è ricoverato nel reparto di rianimazione in prognosi riservata il centauro livornese di 52 anni che ieri all’ora di pranzo è stato protagonista di un pauroso incidente frontale contro un’auto all’incrocio tra via Mastacchi e via Firenze.

L’ultimo bollettino medico che arriva dall’ospedale in tarda serata parla di un «forte trauma al torace e della frattura di diverse costole». Ma a preoccupare di più i medici sono le condizioni della milza la cui asportazione è stata al centro dell’intervento avvenuto nel tardo pomeriggio. Quello che conforta i medici, invece, sono le condizioni della testa «non ha riportato traumi, grazie al casco», e l’assenza di fratture alle gambe.

Tutta da chiarire, invece, la dinamica dello scontro avvenuto intorno alle 13,30. L’incrocio che guarda via della Bestia è regolato da quattro semafori e molto probabilmente uno dei protagonisti dello schianto deve aver commesso un’infrazione al codice della strada. Un particolare che emergerebbe anche da alcune testimonianze. «Il motociclista che andava verso Tirrenia è passato con il rosso», racconta il conducente di un auto che ha assistito allo schianto.

L’auto, invece, una utilitaria di colore blu era diretto nella direzione opposta e ha svoltato verso via Mastacchi. L’impatto è avvenuto al centro dell’incrocio. La macchina dopo lo scontro è finita contro il cancello di autosalone mentre la moto è finita al centro della carreggiata.

«Quando siamo arrivati - raccontano i soccorittori che sono intervenuti - abbiamo trovato una situazione drammatica. Il motociclista era in condizioni critiche». L’uomo, a questo punto, è stato trasferito d’urgenza al pronto soccorso da un’ambulanza dell’Svs.

Anche l’uomo che era al volante dell’auto ha avuto bisogno di assistenza medica. «Più che le ferite in questo caso- spiega chi ha effettuato l’intervento - si è trattato di un sostegno psicologico dopo lo choc patito durante lo schianto». (f.l.)

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