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Rissa in via Passaponti, rintracciato ed espulso un giovane
Il tunisino che aveva colpito un coetaneo con le forbici era sparito: la polizia lo ha rintracciato alla Leccia e ha espulso
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Espulso e accompagnato in un centro di identificazione per essere mandato via dall'Italia. Il tunisino arrestato nella rissa in via Passaponti è stato rintracciato e portato via da Livorno dalla polizia. Dopo esser stato arrestato, il giudice per lui aveva stabilito l'obbligo di firma, ma il giovane era sparito. La polizia lo ha cercato per 15 giorni e poi lo ha rintracciato alla Leccia. La maxi rissa c'era stata il 26 giugno: coinvolte almeno una cinquantina di persone che avevano dato vita a una guerriglia urbana a colpi di spranghe, forbici e sassi. Sul posto, erano intervenute due volanti della polizia, carabinieri, vigili urbani, due auto della polizia provinciale, finanza e digos più il dirigente della squadra mobile Giuseppe Testaì, per un totale di una quindicina di pattuglie. Uno dei partecipanti alla rissa era stato colpito da una forbiciata al fianco e se la era cavata con 30 giorni di prognosi. Feriti, lievemente, anche due agenti della municipale. Inoltre, una cronista era stata colpita alla testa da un sasso , mentre un altro era stato strattonato, non poche furono le difficoltà per i fotografi. Il bilancio di quel pomeriggio di giugno fu dell'arresto nei confronti del tunisino di 23 anni con le accuse di lesioni aggravate nei confronti del 20enne colpito dalla forbice, rissa e porto ingiustificato di armi (le forbici) e la denuncia di altre tre persone per rissa e porto ingiustificato di armi. In manette era finiti Kalfaoui Achraf , nato in Tunisia il 23 marzo 1991. Il giovane aveva un obbligo di dimora nelle ore notturne e non era in regola con i documenti in quanto il suo permesso di soggiorno che aveva per motivi di giustizia su richiesta dell’autorità giudiziaria (era stato testimone di un fatto) era scaduto a maggio. Inoltre il tunisino era anche stato arrestato per stupefacenti a febbraio scorso e poi ha avuto altre denunce per furto e droga a cui si è aggiunto l’arresto per la rissa in via Passaponti. Non essendoci più motivo di restare in Italia, a questo punto il 23enne è stato rintracciato dalla polizia per l'espulsione dal territorio nazionale Lo ha trovato una pattuglia in zona la Leccia, un rintraccio che è stato possibile - come dicono dalla questura - grazie all’ intensificazioni delle operazioni nell’ambito del piano coordinato di controllo in corso da giugno in tutta la provincia, come stabilito dal questore Marcello Cardona. Alle operazioni hanno partecipato volanti, squadra mobile e amministrativa. Sono stati organizzati posti di controllo e di blocco mirati e verifiche amministrative ai locali e circoli presenti in zona piazza della Repubblica ed alle “Cantine” , che ne hanno permesso di individuare il ragazzo in zona la Leccia. Quindi l'Ufficio Immigrazione venerdì pomeriggio lo ha accompagnato al centro di identificazione di Roma . Restano solo denunciati i tre italiani che avevano partecipato alla rissa, parenti della giovane fidanzata (17 anni) del tunisino. La squadra mobile è ancora al lavoro sul caso.
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