Il Tirreno

Livorno

Pd, assemblea affollata

«No al commissariamento ora ripartiamo dai circoli»

LIVORNO. «No al commissariamento» e «sì a un esecutivo composto da un nucleo di segretari di circolo che, con pochi garanti» traghetti il Pd fino al prossimo congresso. È questa la sintesi del...

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LIVORNO. «No al commissariamento» e «sì a un esecutivo composto da un nucleo di segretari di circolo che, con pochi garanti» traghetti il Pd fino al prossimo congresso. È questa la sintesi del documento diffuso dai rappresentanti di una parte dei circoli del Pd dopo un incontro affollato, giovedì sera, nella sede di via Donnini. Presenti Simonetta Pampaloni (Shangai), l’ex deputato Marco Susini e, riferiscono, i rappresentanti di almeno una quindicina di circoli su ventiquattro.

«Siamo convinti – si legge nella nota diffusa dopo l’assemblea – che nel Pd livornese ci siano le energie, le competenze e le passioni adatte per ripartire e riteniamo che non sarebbe accettabile qualsiasi soluzione calata dall'alto e lesiva della dignità di un intero partito». Il prossimo giovedì il commissario-traghettatore Nicola Danti (eurodeputato e numero due del Pd regionale) dovrebbe riunire le assemblee, comunale e territoriale, e proporre una commissione di cinque, con lui a fare da garante, per i prossimi mesi. «In linea con quello che è lo statuto del partito – propongono da una parte della base – riteniamo che, dopo un'attenta riflessione sulle cause che ci hanno portato a una sconfitta così dolorosa, naturalmente negli organismi ancora in essere (direzione e assemblea comunale) si possa prevedere la formalizzazione di un assetto che individui un esecutivo composto da un nucleo di segretari di circoli (o di loro delegati), opportunamente integrato con poche personalità che, per ruolo istituzionale, rappresentino un elemento di garanzia per tutti». E mentre tornano a proporre forum tematici aperti alla città, partendo proprio dai circoli, gli autori del documento propongono una «deroga allo statuto, come già fatto per la scelta del segretario nazionale, e in fase congressuale aprire agli elettori per la scelta di tutti gli organismi dirigenti, con soglie di sbarramento accettabili».

All’assemblea hanno partecipato più di cento persone. Nel documento si chiede anche di «stabilire da subito la data della Festa dell'Unità» perché «mai come quest'anno è necessario proporla». Si chiede anche una «discussione politica seria e partecipata sulla riorganizzazione e la razionalizzazione dei circoli, evitando un approccio meramente ragionieristico». E, soprattutto (accanto a un «forte impegno per far ripartire la campagna di tesseramento in modo limpido»), viene chiesto che il congresso dell’unione comunale si svolga «necessariamente entro e non oltre l'anno in corso». Mentre si sa che a Firenze preferirebbero superare le elezioni regionali...

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