Gioco
L’altolà di Nogarin sugli aeroporti toscani
Il sindaco: «Grave errore la variante al Pit per Peretola. E anche i soci pisani...» Intanto il pentastellato incassa un punto a favore sulla gara per l’Ato rifiuti
LIVORNO. Sono volate scintille, ieri, tra il sindaco pentastellato Filippo Nogarin, la Regione Toscana e i vertici del Comune pisano. Al centro la Sat e la questione degli aeroporti toscani. La giunta di Livorno, si legge in una nota inviata in mattinata da Palazzo Civico, «esprime perplessità sulla linea tenuta dai soci pisani di Sat, con i quali era sembrato invece esserci convergenza oltre la difesa dell'aeroporto Galilei nella tanto auspicata sinergia d'area vasta».
«Riteniamo – è intervenuto in prima battuta Nogarin – che, a causa di una svista, sia mancata la comunicazione al sindaco di Livorno del verbale dell'ultima conferenza dei servizi, prima dell'invio del documento alla Regione Toscana. Puntualizziamo che abbiamo potuto osservare quella bozza solo alcuni minuti prima dell'inizio di tale riunione. Pertanto, per alcuni punti attorno ai quali abbiamo lungamente dibattuto in conferenza, possiamo sottoscrivere pienamente la nostra posizione. Invece, per altri punti contenuti nel documento ci prendiamo il tempo per comprenderne il valore politico». Ed ecco la polemica nel merito: «Relativamente alla questione dell’allungamento della pista a 2mila metri, riteniamo un grave errore la variante al Pit per Peretola. Da un lato ha un impatto ambientale non indifferente, ma soprattutto pone l'aeroporto fiorentino in pericolosa concorrenza con quello pisano. Inoltre riteniamo che gli investimenti della Regione per la realizzazione del People Mover danneggino la mobilità ferroviaria tirrenica con l'eliminazione dell'attuale collegamento». «Infine – è l'opinione di Nogarin – nell'individuazione dei membri pubblici Sat il sindaco Filippeschi non sembra aver tenuto in nessun modo conto dell'apporto livornese, puntando su nomi non solo legati al territorio, ma pure all'area politica attorno al Pd».
Ma in serata la possibile frattura si è ricomposta. A margine dell’incontro sull’Ato rifiuti a Pisa, Nogarin ha parlato di un «incidente di percorso». «Il rapporto con Filippeschi – ha sottolineato – è sereno». «Restiamo uniti a difesa del Galilei – ha commentato poi Filippeschi – quello che è successo non rovina il buon rapporto che si è creato».
Ieri oltre cento operatori ecologici, provenienti dalle province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa-Carrara, si sono radunati nella sala del consiglio pisano durante l'assemblea dell’Ato Costa Toscana, preoccupati dalla riorganizzazione che rivoluzionerà il sistema di gestione dei rifiuti. L'assemblea ha accolto in parte la richiesta di sospendere per sei mesi la gara per individuare la parte privata del nuovo soggetto, avanzata da Nogarin. Una nuova seduta sarà convocata la prossima settimana per definire e approfondire la questione, cercando però di completare velocemente la gara per evitare il commissariamento.
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