Gioco
«Nuove regole per valutare il lavoro dei comunali»
LIVORNO. Una «nuova fase delle relazioni sindacali», insieme a un modo nuovo di definire incarichi e responsabilità all’interno del Comune. A chiederlo sono i sindacati Fials/Csa e Sulpm- Diccap che...
LIVORNO. Una «nuova fase delle relazioni sindacali», insieme a un modo nuovo di definire incarichi e responsabilità all’interno del Comune. A chiederlo sono i sindacati Fials/Csa e Sulpm- Diccap che nei giorni scorsi hanno incontrato il sindaco.
«Nel corso dell'incontro – intervengono Massimo Ferrucci, Riccardo Saller e Riccardo Martelloni – abbiamo ribadito la necessità di adeguare l'apparato comunale alle esigenze di una sua superiore efficienza per cogliere gli obiettivi generali della collettività (sviluppo, gestione del territorio, ambiente, cultura...)».
«In questa fase di scarse risorse e di aumentata pressione fiscale sui cittadini – scrivono – è intollerabile l'affidamento di servizi in appalto quando è possibile la gestione con personale interno, come è altrettanto intollerabile continuare ad accordare privilegi ad alcuni lavoratori "speciali" che svolgono incarichi retribuiti per società partecipate dal Comune. Proponiamo di riportare all'interno tali attività, risparmiando risorse che possono essere investite sulla formazione e sulla produttività da erogare ai lavoratori».
Quindi il capitolo assunzioni: «No all’acquisizione di personale con lavoro interinale». «Gli assetti del Comune – scrivono – debbono corrispondere alle necessità dell'ente, per questo occorre ridurre gli apparati inutili e le posizioni organizzative (circa 90) debbono essere ridotte e affidate sulla base di criteri oggettivi e trasparenti, perché – attaccano – deve finire la stagione delle nomine discrezionali».
Fials e Sulpm riferiscono di avere messo sul tavolo dell’amministrazione «l'esigenza di applicare nuove regole per la valutazione delle performance individuali fondate sui principi della preventiva conoscenza degli obiettivi, il contraddittorio delle valutazioni e la possibilità di impugnare il giudizio del dirigente». I due sindacati puntano anche il dito contro i colleghi di Cgil, Cisl e Uil, e contro quello che, a loro dire, fino a oggi sarebbe stato un «monopolio nelle relazioni privilegiate con la giunta» degli altri sindacati.
«Le prime risposte del sindaco sono di una positiva apertura al confronto e di una buona capacità di ascolto – concludono Ferrucci, Saller e Martelloni – abbiamo apprezzato la decisione di aprire una procedura selettiva interna per ricoprire i posti del suo ufficio (tre amministrativi) ci sembra importante avere accordato a tutti lavoratori le medesime opportunità: auspichiamo – concludono – che tale orientamento si estenda in via generale a tutti gli incarichi da affidare». E dicono di avere «apprezzato la volontà di riorganizzare la macchina comunale fruendo anche dell'apporto professionale della nuova figura del direttore Generale».
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