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De Tomaso: operai da mesi senza soldi

 De Tomaso: operai da mesi senza soldi

Anche i 130 lavoratori livornesi non riscuotono da maggio la cassa integrazione: è concreto il rischio dei licenziamenti

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LIVORNO. Le lettere di licenziamento per i mille lavoratori della De Tomaso potrebbero partire già a fine mese se la situazione non si sbloccherà, dal momento che la cassa integrazione in deroga scade il 4 settembre.

La notizia rimbalza a Livorno da Torino: i sindacati piemontesi, infatti, chiedono al riguardo un tavolo con il governo e con il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. Questo perchè i lavoratori, ormai, dal 4 maggio scorso non percepiscono la cassa integrazione perché manca ancora la firma del ministero dello Sviluppo Economico al decreto.

La mancata soluzione della vicenda De Tomaso, che riguarda 822 dipendenti di Grugliasco (Torino) e 128 di Livorno, è dovuta al problema del marchio sul quale resta un contenzioso legale e che quindi non può essere utilizzato da chi è interessato all'acquisizione dell'azienda.

Sono in campo - secondo quanto è emerso nell'incontro - il fondo d'investimento Genii Capital (dietro al quale secondo qualcuno ci sarebbe la Lotus) e un'azienda cinese rappresentata da un commercialista torinese. Finora, però, non è emersa alcuna proposta concreta e non ci sono piani industriali.

«Il problema dei lavoratori della De Tomaso - osserva Vittorio De Martino, segretario generale della Fiom Piemonte - non può essere affrontato solo dal punto i vista tecnico-giuridico trincerandosi dietro al problema dell'impossibilità per la cordata rimasta in campo di usare il marchio. La proroga della cassa integrazione ci deve essere a prescindere dal problema del marchio».

«Lanciamo un appello al ministero - aggiunge Vincenzo Aragona, segretario regionale della Fismic - affinchè sblocchi il pagamento della cassa in vigore perché dal 4 maggio 930 famiglie non percepiscono nulla e affinchè venga al più presto convocato un tavolo congiunto per risolvere questa vertenza».

Entro la prossima settimana la Regione Piemonte si è impegnata a richiedere la convocazione di un tavolo istituzionale ai ministeri del Lavoro e Sviluppo Economico per evitare il licenziamento dei 950 lavoratori della De Tomaso.

Ora il problema si sposta dunque anche a Livorno da dove, tra le altre cose, è anche partita l’inchiesta che ha portato a sequestri e arresti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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