Toscana
Assalto ai gamberoni e ai pannolini scontati
LIVORNO. Più che da una maxi campagna pubblicitaria, l’apertura è stata preceduta da una scia di polemiche. Eppure un’ora prima del taglio del nastro, in centinaia si sono piazzati con carrelli e depliant annuncia-sconto davanti alle vetrine. E poco dopo il via, come raccontano gli addetti ai lavori, gamberoni e pannolini per bambini scontati hanno iniziato scarseggiare. Una vera e propria folla, un migliaio circa, ieri mattina alle 10 è entrata nella nuova InCoop di Porta a mare. E sono stati presi d’assalto anche i primi negozi del complesso commerciale a tinte azzurre che si affaccia su piazza Mazzini. Proprio a fianco all’orologio dell’ex Cantiere Navale, a due passi dagli yacht di Azimut-Benetti.
Ieri, oltre alla Coop, hanno alzato la saracinesca 7 dei 37 negozi previsti nella galleria commerciale. Il più grande è Unieuro, poi una parafarmacia, negozi per la cura del corpo e per la casa, centro estetico e parrucchiere, una clinica dentale, una banca, una caffetteria. Il novanta per cento dei 37 spazi ricavati tra il mare e piazza Mazzini, almeno questa è la previsione del colosso Igd, dovrebbero essere riempiti entro la fine del 2014. Andando di fatto a sancire la nascita di un altro “nuovo centro” o di una nuova Porta, questa volta a mare. Non senza le polemiche dei commercianti del centro e di Borgo.
Ma i livornesi non si sono smentiti: apertura dei nuovi negozi e subito ressa, sia agli scaffali che ai buffet all’esterno, come mostrano foto e video pubblicati su www.iltirreno.it. Sarà che «dove c’è da mangiare, da bere e da ciacciare siamo sempre i primi», scherza qualcuno nella galleria esterna. Fatto sta che da Unieuro (1.100 metri, 18 dipendenti) la fila alle quattro casse si è formata di primissima mattina. Perché anche se allungando l’orecchio si sente ripetere che “non c’ho un euro”, in molti si sono fiondati sulle offerte per IPhone, tablet e apparecchiature varie che andranno avanti fino al 25 luglio.
Davanti alla InCoop i carrelli si sono ammassati intorno alle 9, un’ora prima che Luca Morescalchi (responsabile del negozio), Simone Perini (sezione soci Livorno) e Fernando Pellegrini (direttore finanza, patrimonio e bilancio Unicoop Tirreno) tagliassero il nastro. All’interno non ci sono sconti particolari, se non, come spiega Morescalchi, «le promozioni attive in tutti i nostri negozi e il sottocosto per prodotti di largo consumo (come pasta, pannolini, caffè) che andrà avanti fino al 23 luglio».
I corridoi si riempiono in fretta. C’è chi è arrivato solo per esserci e chi compra. Proprio mentre il responsabile del negozio parla, gli vengono a riferire che poco dopo l’apertura gamberoni e pannolini in sottocosto sono quasi finiti.
«C’è grande curiosità anche rispetto a un’area che i livornesi rivedono oggi dopo molti anni», dice il responsabile delle relazioni esterne di Unicoop Tireno, Paolo Bertini. Per Unicoop è il negozio numero 113 tra Toscana, Lazio, Umbria e Campania. Il sesto considerando solo Livorno.
Le dimensioni sono medie (753 metri quadri di vendita), i dipendenti 33 (a tempo indeterminato, 7 full time), tutti già lavoratori del gruppo. Dentro al negozio (tutto alimentare) non c’è la pescheria. L’InCoop resterà aperta dal lunedì al sabato a orario continuato, dalle 8 alle 20, come gran parte dei negozi della galleria. Apertura anche la domenica, per ora dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 20.
Curiosità, che poi tanto curiosità nel mondo del commercio non è: per il parcheggio sotterraneo nel complesso di Porta a Mare le prime due ore costano 50 centesimi. Non pagano i clienti che esibiscono lo scontrino.
Bertini risponde così a chi gli chiede un commento alle preoccupazioni sollevate dai commercianti di Borgo: «Qui non ci sono mega strutture e si parla solo di alimentare, che non rappresenta l’offerta primaria del quartiere. Questa era la zona meno presidiata da Coop, il tempo ci dirà se abbiamo fatto una valutazione coretta». E subito dopo, riferendosi agli interventi pubblicati negli ultimi giorni da neoconsiglieri comunali: «Se qualcuno, per ruolo e funzione, può mettere in piedi programmi e idee che partendo anche da Porta a Mare possano coinvolgano tutto il quartiere, progetti che consentano di affrontare i problemi in modo unitario, troverà in noi un interlocutore disponibile».
Juna Goti
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