Il Tirreno

Livorno

«Se rivuoi il cellulare dammi i soldi»

«Se rivuoi il cellulare dammi i soldi»

Prima gli ruba il telefono, poi pretende 460 euro: livornese di 19 anni arrestato per tentata estorsione verso un coetaneo

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LIVORNO. Perseguita un suo ex acquirente di droga, gli ruba il telefono e poi pretende 460 euro per restituirglielo.

È questa l’accusa dei carabinieri verso un ragazzo livornese, che viene intercettato e arrestato dai militari.

Un'operazione avvenuta mercoledì pomeriggio: nei guai un giovane di 19 anni, Mattia Raffalli, residente con la famiglia a San Marco in via dei Tranquilli, già noto alle forze dell’ordine.

È finito in manette per tentata estorsione e furto aggravato del cellulare, ma anche per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente: è stato infatti sorpreso a casa, dai militari del Nucleo operativo della Compagnia di Livorno, con oltre un etto di hashish.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la tentata estorsione era avvenuta poche ore prima.

Vittima dell’episodio, un coetaneo dal quale il 19enne pretendeva, dietro minaccia, la consegna di 460 euro per il riscatto del cellulare. Secondo quanto ricostruito dai militari, infatti, la vittima sarebbe un ex consumatore di droga che nel passato si riforniva proprio dal 19enne.

Tuttavia, una volta che il giovane ha smesso di consumare lo stupefacente, sarebbe stato preso di mira da Raffalli con continue angherie e soprusi, accompagnati da richieste di denaro.

Pochi giorni fa, in particolare, nel corso dell'ennesima discussione, in base a quanto riferito dalla stessa giovane vittima ai carabinieri, il 19enne avrebbe rubao il cellulare al coetaneo pretendendo, in cambio della restituzione del telefono, i 460 euro.

A questo punto la vittima, accompagnata dal padre, si è rivolta ai carabinieri per chiedere aiuto e per denunciare il fatto. I militari, su disposizione dell'autorità giudiziaria, si sono recati quindi a casa del 19enne per effettuare una perquisizione. L’obiettivo era quello di trovare il cellulare. Tuttavia, nel momento del controllo, i carabinieri hanno ritrovato e sequestrato nella camera da letto del 19enne un panetto di hashish, avvolto nel cellophane. Secondo i militari era destinato ad essere spacciato.

Il giovane è stato quindi arrestato e poi riportato a casa agli arresti domiciliari così come stabilito dal giudice. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web