Il Tirreno

Livorno

Multa beffa alla padrona del cane ucciso dal furgone del Comune

di Federico Lazzotti
Multa beffa alla padrona del cane ucciso dal furgone del Comune

Alla donna contestata l’assenza del guinzaglio, ora dovrà pagare 50 euro. «Il cancello di casa si è aperto per il vento ecco perché è uscita»

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LIVORNO. Ha il sapore della beffa la multa che i vigili urbani hanno contestato alla padrona del bassotto investito e ucciso martedì mattina da un furgone del Comune in corso Mazzini. Dopo i rilievi per ricostruire la dinamica dello schianto, gli agenti hanno infatti elevato una multa di 50 euro alla proprietaria dell’animale perché il cane, una femmina di 5 anni di nome Trudy, era fuori senza guinzaglio.

«Anche la vigilessa che ha compilato il verbale era dispiaciuta - racconta Francesca Ceccherini - ma ha ripetuto che questa è la prassi. In ogni caso voglio dire che mai avrei lasciato libero il mio cane e che non mi sento di essere responsabile di quello che è successo. Trudy è uscita in strada perché il cancello del cortile è difettoso ed è stato aperto dal vento».

Dalle indagini dei vigili emergono anche alcuni retroscena sulla versione che il conducente del furgone, anche lui multato, ha rilasciato quando è stato individuato attraverso le telecamere e alcuni testimoni. «Pensavo di aver preso il bauletto di uno scooter», avrebbe detto cercando di giustificarsi e aggiungendo di «essere molto dispiaciuto per quello che era successo».

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