Gioco
Bolletta da 6mila euro invece di 60
Brutta sorpresa per una cliente di Asa Trade: il conto corrente è svuotato...
LIVORNO. «Ero seduta davanti al mio portatile e stavo controllando l’estratto conto quando ho visto uno strano addebito, che sfiorava i 6mila euro. Mi è venuto un colpo: ho subito controllato per capire cosa fosse. E la sorpresa è aumentata quando mi sono resa conto che si trattava della bolletta dell’acqua. Un errore incredibile: mi hanno tolto 5.965,06 euro invece che 59 euro, come sarebbe dovuto essere. In pratica mi hanno svuotato il conto. E la cosa peggiore è che io ora non so come fare per recuperare il denaro che mi è stato ingiustamente tolto».
È sconvolta Giovanna Barbieri, livornese residente in centro, per la disavventura che sta vivendo. «Avevo messo da parte qualche soldo, lavorando e risparmiando, e ora mi ritrovo con il conto alleggerito e nell’incertezza di come fare e riprendermi i soldi che mi spettano», dice la giovane, che lavora al centro vendita di cucine per ristoranti Barbieri Zanussi a Salviano.
La bolletta sotto accusa è firmata Asa Trade e riguarda l’acqua. È arrivata a casa Barbieri attraverso un addebito sul suo conto corrente lo scorso 20 maggio. Solo che l’intestataria del conto se n’è accorta i primi del mese, quando ha verificato su internet tramite l’home banking i movimenti sul suo conto poiché per pagare le bollette usufruisce del servizio di domiciliazione.
«Appena ho scoperto l’errore, per prima cosa sono andata in banca per capire cosa fare. E così mi sono recata al Banco di Sardegna in piazza Cavour e poi al’Asa in via del Gazometro. Dai miei accertamenti, è venuto subito fuori che c’è stato un errore di trascrizione nella lettura dei contatore del 23 aprile 2014: sul foglio c’è scritto il numero 8183, invece dalla lettura che io stessa ho preso ieri (a distanza quindi di un paio di mesi dalla precedente), viene fuori che attualmente il mio consumo è 1785, quindi molto meno. In pratica, l’addebito doveva essere di circa 60 euro e non di seimila».
Con queste argomentazioni e con le prove anche fotografiche delle lettura giuste, Giovanna Barbieri è andata allo sportello Asa: «Hanno ammesso l’errore e mi hanno detto di andare in banca a fare la richiesta di recupero dei soldi perché secondo loro io avrei 8 settimane di tempo per chiedere di riavere i soldi. Invece in banca mi hanno detto che ci sono solo 7 giorni di tempo. La conclusione è che non ci sto capendo niente e che riprendermi questi soldi sta diventando un’odissea».
Giovanna è perplessa e lancia un appello, chiedendo aiuto agli enti competenti: «È inaccettabile che per un errore non mio e così grossolano io debba rimetterci. Se le cose continuano così sarò costretta a rivolgermi a un avvocato».(l.l.)
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