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Addio all’avvocato Leone, il Foro di Livorno in lutto
Se n’è andato a 84 anni uno dei massimi esperti del diritto del lavoro, il ricordo dei colleghi: aveva anche grandi doti umane
LIVORNO. «Sergio Leone è stato un grande civilista, un luminare del diritto del lavoro e ha lavorato fino a pochi mesi fa. Ma era soprattutto una persona con grandi doti morali: umile nonostante le conoscenze». È questo il ricordo commosso che l’avvocato Fabio Ungheretti fa del collega che se n’è andato ieri ad 84 anni dopo una carriera forense lunga più di mezzo secolo.
Iscritto all’albo dal 1956, Leone ha rappresentato per molti giovani legali un punto di riferimento professionale e umano. Uomo di grande spessore e caratura morale ha esercitato al sua professione con passione e amore senza mai stancarsi.
Aveva iniziato nel suo storico studio in via Fiume mentre di recente si era spostato in piazza Attias. Leone lascia due figlie, una delle quali ha seguito le sue orme e la moglie.
I colleghi del Foro di Livorno lo ricordano con grande stima e affetto per tutto quello che ha dato in aula, protagonista in molte cause importanti, tra le quali alcune recenti legate all’esposizione all’amianto di diversi lavoratori.
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