Gioco
«Questa strada è un far-west ogni giorno rischiamo la vita»
LIVORNO. «Dalla telecamera che dà accesso alla Ztl in poi, lungo corso Mazzini, vanno tutti a manetta, aggiungeteci che lungo il marciapiede ci sono sempre delle macchine parcheggiate e che scooter...
LIVORNO. «Dalla telecamera che dà accesso alla Ztl in poi, lungo corso Mazzini, vanno tutti a manetta, aggiungeteci che lungo il marciapiede ci sono sempre delle macchine parcheggiate e che scooter e biciclette vengono da piazza Attias in contromano. Ecco perché la mia paura è che la prossima volta ad essere investito possa essere un bambino».
Francesca Ceccherini parla a poche ore dallo schianto che è costato la vita al suo cane Trudy, un bassotto femmina di 5 anni. «Il problema - spiega ricostruendo l’incidente - è il cancello dal quale si accede al cortile del palazzo dove vivo: è sempre rotto e si chiude male. Evidentemente stavolta il vento lo ha aperto e il cane è uscito in strada. Se fosse stato riparato - è l’unico rimpianto - è quello che nessuno lo abbia mai riparato».
Ad accorgersi del pericolo è stata una vicina di casa che ha visto Trudy in corso Mazzini libero e senza guinzaglio ed ha chiamato Francesca. «Faccio pratica in uno studio poco distante da casa - racconta - appena ho ricevuto quella telefonata sono corsa via. Arrivata in corso Mazzini ho visto una ventina di persone, ho pensato che avessero investito un bambino. Poi ho capito quello che era successo e ho avuto un malore: sono svenuta».
Nello choc di vedere il proprio cane senza vita, Francesca racconta di aver trovato molta umanità intorno a sé a partire dai soccorritori passando per i vigili urbani e le persone che l’hanno confortata.
«I volontari dell’ambulanza veterinaria sono stati carinissimi e soprattutto sono arrivati in pochi minuti. Lo stesso va avanti devo dire degli agenti della polizia municipale che hanno cercato di ricostruire quanto era accaduto. Se ho un’idea di come sia successo? Sicuramente il furgone andava veloce, non so quanto, ma in una strada così stretta il limite di 50 chilometri all’ora è davvero troppo alto. Anche in passato sono avvenuti altri incidenti. Ora speriamo che qualcuno si muova per limitare i rischi».
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