Gioco
Bassotto ucciso dal furgone del Comune
Il cane è scappato da un cortile in corso Mazzini, il “pirata” è stato rintracciato e multato per omissione di soccorso
LIVORNO. Un bassotto impaurito attraversa la strada mentre il furgone con il logo del Comune impegnato nel trasporto delle piante appena potate, percorre lo stesso tratto di corso Mazzini.
Lo schianto - racconta chi ha assistito all’incidente - è terribile. Lungo la strada si forma un capannello di curiosi, qualcuno cerca pure di rincorrere il pirata, ma senza successo.
Per rintracciare il conducente che ieri intorno a mezzogiorno ha travolto e ucciso il cane, una femmina di 5 anni, i vigili urbani hanno impiegato mezza giornata.
«Non mi sono accorto di niente», avrebbe replicato quando nel pomeriggio gli sono state contestate le due infrazioni al codice della strada di cui si è reso responsabile: l’investimento di animale e l’omissione di soccorso. Ma adesso potrebbe rischiare una sanzione anche la proprietaria del bassotto visto che l’animale «era libero e senza guinzaglio».
Decisive nella ricostruzione sia le testimonianze dei passanti che le telecamere all’ingresso della zona a traffico limitato in direzione di piazza Attias che hanno ripreso il “pirata”.
L’allarme è scattato intorno alle 11,45 quando una vicina della padrona ha chiamato la donna al cellulare dicendole di aver visto Trudy, questo il nome del cane, aggirarsi libero in corso Mazzini. «Sono subita corsa dall’ufficio verso casa ma quando sono arrivata - racconta - era troppo tardi. A dire il vero in un primo momento ho pensato che avessero investito un bambino, solo dopo ho capito quello che era successo».
Secondo alcuni testimoni proprio mentre il cane ha attraversato la strada all’altezza del civico 70, è arrivato il furgone dell’ufficio giardinaggio, di ritorno da un intervento di potatura del verde pubblico. A bordo oltre al conducente anche un altro dipendente pubblico. Quello che non è chiaro è se chi era al volante si sia accorto di aver investito l’animale e sia scappato volutamente oppure, come ha ripetuto lui stesso, si sia allontanato senza essersi reso conto dell’accaduto.
I primi ad arrivare in corso Mazzini sono stati i volontari del servizio veterinario dell’Svs.
«Le condizioni dell’animale erano disperate - raccontano - abbiamo potuto solo constatare il decesso». Quando la padrona dell’animale ha saputo quello che era successo ha avuto un malore ed è stata a sua volta soccorsa. Solo in un secondo momento è riuscita a capire il motivo per cui il cane fosse riuscito ad uscire dal cortile.
«Purtroppo il cancello - spiega - Francesca Ceccherini - è difettoso e non si chiude molto bene. Il vento molto probabilmente lo ha aperto e il cane è potuto uscire in strada. La cosa che mi dispiace è di non essere arrivata in tempo: sarebbe bastato chiamarlo e mi sarebbe venuto incontro senza attraversare la strada».
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