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Arte in lutto, addio al pittore Mario Lugheri
Si è spento martedì a 89 anni dopo una lunga malattia. Dipendente del Cantiere pennello e colori erano la sua passione: numerosi i premi vinti
LIVORNO. Il panorama artistico livornese da ieri è un po’ più solo. Il pittore Mario Lugheri ci ha infatti lasciati dopo una lunga malattia: fra pochi mesi avrebbe compiuto 89 anni.
Era infatti nato nel 1925 a Verona dove il padre, livornese, si era temporaneamente trasferito per il suo lavoro di pittore di scenari teatrali ed aveva conosciuto la ragazza che sarebbe divenuta sua moglie.
La giovane purtroppo morirà di parto e Mario, da subito orfano di madre, perderà di lì a pochi anni anche il padre che nel frattempo era tornato nella sua Livorno.
Mario, allevato da una zia, mostra sin da piccolo, già dall'età di cinque anni, un notevole talento per la pittura. E d'altronde si può a buona ragione considerare figlio d'arte.
Arriva poi la guerra ed il giovane Lugheri, che non è stato richiamato alle armi perché orfano di entrambi i genitori, si arrangia in quel periodo così drammatico e difficile con vari mestieri sinché terminato il conflitto riesce ad entrare al Cantiere Navale Orlando dove, specializzandosi come saldatore, lavora nella costruzione, ma soprattutto nella riparazione dello scafo delle navi che in quegli anni venivano immesse in quello che è attualmente denominato "bacino piccolo", poco distante dalla Darsena Vecchia, per distinguerlo dal grande bacino in muratura.
Nei primi anni '60 per Mario (che intanto ha messo su famiglia) arriva quindi l'ingresso nello stabilimento della Cmf (Costruzioni Metalliche Finsider) dove, sempre come saldatore, concluderà la sua carriera lavorativa sino alla pensione.
Nel frattempo Lugheri, sin dal 1949, si dedicherà con grande passione alla pittura ovvero il suo hobby preferito (ma gli piaceva anche il ballo), divenendo il consigliere ed il maestro di tanti artisti livornesi che tuttora ne ricordano gli insegnamenti, la disponibilità e l'amicizia.
Nella sua lunga carriera artistica Lugheri ha conseguito numerosi riconoscimenti: si parla di oltre centocinquanta primi premi in altrettanti concorsi di pittura in giro per l'Italia, un carnet di tutto di rispetto che è auspicabile possa un giorno essere pubblicato in un'adeguata monografia atta a valorizzarne l'opera complessiva e la sua visione di artista in cui il colore è divenuto l'elemento dominante.
Alla famiglia di Mario Lugheri vanno le condoglianze anche della redazione del Tirreno.
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