«Una sciocchezza tenersi la Porto 2000»
Ricci (Confindustria) ribatte al sindaco sulla privatizzazione. Intanto l’assenza di Nogarin all’assemblea diventa un caso
LIVORNO. Il grande assente ieri mattina all’assemblea generale di Confindustria era il sindaco Filippo Nogarin. Ma al primo cittadino, ovunque egli fosse, sarà ugualmente arrivato in tempo reale il messaggio di Alberto Ricci, numero uno degli industriali livornesi in merito al futuro di Porto 2000. Ricci, senza fare nomi e cognomi, ha dichiarato «bizzarre le ipotesi tendenti alla conservazione domestica della società», bocciando senza attenuanti quanto aveva dichiarato appena una decina di giorni fa proprio lo stesso Nogarin che aveva sostenuto che «non sarà un problema per il Comune acquistare e gestire la società che controlla il traffico passeggeri, asset fondamentale per il territorio che non va regalato ai privati».
Per il sindaco è stata indubbiamente un’occasione persa. Perché il cuore dell’assemblea degli industriali è stato il dibattito su portualità e infrastrutture come motori per lo sviluppo del territorio. Quale consesso migliore avrebbe potuto cercare Nogarin, che tra l’altro ha deciso di tenersi la delega al porto, per presentare ufficialmente le sue idee, confrontarsi, replicare?
Al Goldoni oltre ai vertici degli industriali, c’erano tra l’altro anche il viceministro a trasporti e infrastrutture Nencini e i numeri uno dei porti di Livorno e Piombino, Gallanti e Guerrieri, i sindaci dei territori Bacci (Colle) e Giuliani (Piombino), Giovanni Bonomi presidente di Logistica Toscana, il braccio armato della Regione su infastrutture e logistica. Sul tappeto c’erano lo sviluppo della ferrovia tirrenica e il collegamento ferroviario porto-interporto, l’allargamento dell’entrata in porto, i dragaggi, il terminal passeggeri, il futuro delle riparazioni.
Non è stato un caso che il neoassessore all’urbanistica Alessandro Aurigi sia stato costretto ad un imbarazzante «preferisco non entrare nel merito», davanti al tema caldissimo della privatizzazione di Porto 2000.
L’assenza del sindaco tra l’altro nel corso della giornata si è tinta di giallo. Fino a sabato il primo cittadino aveva confermato la sua presenza all’assemblea al Goldoni. Ieri mattina però il capo di gabinetto del primo cittadino ha comunicato ai vertici degli industriali livornesi «l’improvviso e pressante impegno di Nogarin fuori Livorno» e la partecipazione dell’assessore Aurigi. Attorno alle 13.30, mentre sull’assemblea scorrevano i titoli di coda, il sindaco è stato tuttavia immortalato a tavola alla cantina Nardi in via Cambini. E così in serata il portavoce è stato costretto a precisare che erano stati «impegni personali presi da tempo a impedire al sindaco di presenziare all’incontro».
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