Gioco
«Entro agosto il via libera al piano regolatore portuale»
LIVORNO. «Sul piano regolatore del porto l’obiettivo è chiudere la partita entro agosto». La rassicurazione è arrivata dal viceministro alle infrastrutture Riccardo Nencini. «Il Prp - ha spiegato...
LIVORNO. «Sul piano regolatore del porto l’obiettivo è chiudere la partita entro agosto». La rassicurazione è arrivata dal viceministro alle infrastrutture Riccardo Nencini. «Il Prp - ha spiegato Nencini - è tutt'ora all'esame del Consiglio dei lavori pubblici, ma vogliamo chiudere la procedura già il prossimo mese».
Da quel momento per il nostro scalo inizierà una nuova epoca: «L'attuazione del piano - ha aggiunto il presidente di Confindustria Ricci - inciderà sul tessuto produttivo consolidato da molti anni, per cui sarà indispensabile tenere conto degli investimenti, con il monitoraggio dei piani d'impresa e con la ridefinizione degli accosti. Adottando modalità, criteri e tempi certi, si potrà procedere effettivamente alla "zonizzazione" del Porto, arrivando ad una riorganizzazione funzionale, indispensabile al recupero di competitività di Livorno».
Uno dei temi centrali della partita sarà l'emanazione del bando di gara per Porto 2000 da parte dell'Autorità Portuale. «La definitiva assegnazione delle banchine destinate al traffico crocieristico dovrà rimuovere la precarizzazione attuale - ha continuato Ricci -. Ciò rappresenta certamente una delle leve indispensabili al rilancio della nostra portualità, oltre che il presupposto indispensabile per la definizione, non più rinviabile, del nuovo assetto societario della Porto 2000».
Il 17 luglio, come noto, è in agenda un comitato portuale sulla questione. «Sarà un momento di discussione che dovrà tener tuttavia conto che nel Pot e nel Prp ci sono già decisione assunte e un percorso avviato per una gara internazionale», ha voluto sottolineare il numero uno di Port Authority Gallanti. Che poi ha rincarato la dose sul tema della svendita di Porto 2000 e mandato anch’egli il suo messaggio personale a Nogarin: «Voglio essere generoso e pensare che c’è stato un malinteso. Ma pensare che la cifra di partenza sarà il prezzo di vendita significa non aver letto le carte. E’ chiaro che il bando si baserà su una concessione allungata, comprenderà gli attracchi all’Alto Fondale e vi si prevederà la presentazione di un piano industriale con la costruzione di una stazione crociere che oggi non può prescidere da un investimento di 20, 25 milioni».
Gallanti si è anche difeso in merito ai ritardi relativi al microtunnel: «Il codice degli applati è diabolico. Per fare una gara se ne vanno dai sette agli otto mesi. Se pensate che solo per avere le autorizzazioni di questo benedetto microtunnel ne sono serviti 15, fate voi i conti del tempo che impieghiamo per realizzare un’opera».
(g.c.)
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