Toscana
E i vogatori si tuffano nei fossi
Nella cantina rossobianca esplode la festa tra cori e fumogeni
LIVORNO. Trittico e record in gara. Da queste due note esplode la festa nella cantina del Venezia, dove si aspetta a gloria il gozzo del Cavallino rosso, e quando arriva sono fumogeni, trombette e cori. Mentre i vogatori gridano “I più forti di Livorno siamo noi”, quattro di loro si tuffano nei fossi, prima di gettarsi tra gli abbracci del popolo rossobianco, con foto di rito annessa. «Abbiamo dimostrato davvero di essere i più forti», ripete l’allenatore Fabrizio Pedani, che poi per scaramanzia non vuole aggiungere altro e passa la parola al capovoga Filippo Mannucci. È lui che racconta il trionfo: «Volevamo il record di tempo e l’abbiamo centrato. Con la solita tattica: ritmo altissimo da subito, chi ha provato a starci dietro non ha retto il passo. Il nostro segreto? Poche parole e tanti fatti».
L’equipaggio: Filippo Mannucci, Alessio Baldacci, Leonardo Giuliani, Michele Ferretti, Francesco Meoni, Giacomo Di Paco, Federico Ferroni, Nico Bedini, Cristiano Novelli, Matteo Pedani, Michele Moneta (timoniere). A disposizione: Nico Talini e Nicola Baccigalupo. (d.s.)
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