Caro sindaco, lasci perdere i curriculum
Faccio un pubblico appello a Nogarin, che ha vinto le elezioni e ha quindi il diritto e il dovere di governare. Da livornese, quindi, lo faccio al mio Sindaco. Lo faccio dandogli del tu, visto che ci siamo anche conosciuti.
Sindaco, davvero, lascia perdere questa sciocchezza dei curricula. Non credo del resto che tu abbia scelto Aurigi perché hai trovato il suo curriculum in allegato a una mail. Non credo che tu abbia scelto Stella Sorgente perché ne hai letto il curriculum, e non credo che tu avessi scelto la Corradini solo per le sue competenze (che certo non nego). Credo cioè che tu abbia fatto scelte politiche e personali, dettate da considerazioni altrettanto politiche e personali. Personali, perché un Sindaco deve potersi fidare della sua squadra e la fiducia non è qualcosa che trovi scritta in un curriculum. Smettiamola con questa retorica aziendalista, davvero.
Questi passi servono proprio a misurare la distanza fra la vaghezza impersonale del "mi piacciono gli sport, la natura e i viaggi" e la realtà umana. Tu hai quindi scelto quelle persone perché ti piacciono, perché le ritieni competenti visto che le conosci bene, perché hanno magari doti umane e politiche etc. E va bene così. Scelte personali e politiche, ripeto. Politiche anche, perché non è con quel 20% da cui partivi al ballottaggio che ora sei al governo. Il punto è precisamente questo: qualunque siano le regole interne del tuo Movimento, la faccia che ci metti, caro Sindaco, adesso è la tua, e la tua faccia deve essere rivolta alla città, a tutta la città, compresa quella parte che non ti ha votato o che ti ha votato senza essere del tuo movimento. A tutta quella parte, che è la maggioranza, delle regole interne del tuo Movimento non gliene importa nulla. Tua la faccia e tua la firma che andrà in calce alle ordinanze. Tua la responsabilità. Io non ti ho votato e sto con l’opposizione, ma siccome sono un democratico vero, e ho rispetto assoluto per le istituzioni, riconoscendo la tua autorità, non posso fare a meno di chiederti di esercitarla, nei limiti e nel senso del suo mandato, che è quello appunto di governare.
La responsabilità è quella cosa che ci pesa sulle spalle quando si fanno delle scelte, e dover fare delle scelte è la cosa più bella e terribile della condizione umana. Al ballottaggio, molte forze politiche si sono espresse a favore della tua elezione, assumendosi quindi anche loro una responsabilità politica. La responsabilità, lo ripeto. Il fatto che la città non abbia ancora una Giunta pesa quindi, che lo vogliano o meno, anche sulle loro spalle. E così, caro Sindaco, permettimi un minimo di leggerezza livornese e lasciatelo dire: organizza un meet up, un what’s up, un make up, un wake up, un ketch up, cosa ti pare, ma, davvero, nomina gli Assessori. E, se posso permettermi, fallo davanti al Consiglio, in segno di rispetto per l’Assemblea che ci rappresenta tutti. Ti ho già fatto i miei auguri sinceri. Te li rinnovo qui.
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