Gioco
Solidarietà a Ceraolo da M5s e Buongiorno
Caso della residenza anagrafica, interviene la deputata a 5 stelle, Lombardi La vicesindaco: «Risolveremo al più presto il problema dell’emergenza abitativa»
LIVORNO. «Siamo venuti a portare la nostra solidarietà a Giovanni Ceraolo - esordisce la deputata a 5 stelle Roberta Lombardi - Il movimento è per la legalità e combatte ferocemente contro chi volutamente non la rispetta». «Ma non è possibile che le istituzioni lascino da soli i cittadini che infrangono la legalità per motivazioni economiche e di salvaguardia dell’integrità fisica della propria famiglia, come le migliaia di persone che occupano alloggi abbandonati», commenta a caldo Roberta Lombardi, augurandosi che l'amministrazione locale intervenga al più presto sulla questione. La deputata a 5 stelle non ci va per il sottile e il caso Ceraolo, uno tra i primi in Italia che vede l’applicazione del decreto Renzi sulla casa, diventa l'occasione per ribadire la posizione del M5S contro la politica nazionale del Pd.
Il decreto Renzi prevede niente residenza anagrafica a chi occupa. La famiglia Ceraolo è tra le prime ad essere colpite dall'articolo 5. Al tempo dei fatti, un mese fa, quando l'amministrazione era a firma democratica, da Palazzo Comunale si fece sapere che “Al signor Ceraolo non è stata tolta la residenza, bensì annullata la registrazione dell'indirizzo da lui indicato all’Anagrafe, in quanto la residenza è stata da lui ottenuta con una dichiarazione mendace (oltre al fatto di non aver un titolo valido di utilizzo dell'alloggio)».
Ciò a cui si faceva riferimento era la normativa in vigore dal 2000 a cui si aggiungeva il decreto Renzi del 28 marzo 2014. «Per quanto mi riguarda ho impugnato la sentenza e fatto ricorso al Tar, il 10 luglio avremmo l’udienza - spiega l’interessato Giovanni Ceraolo- non c’è infatti ancora memoria in Italia che la disposizione sia stata applicata con tanta fretta, l’applicazione dell’articolo 5 ha uno scopo senza dubbio intimidatorio».
Ceraolo, uno tra i militanti più in vista dell’Ex Caserma Occupata e delegato provinciale del sindacato Asia Usb, conta in questo momento sulla solidarietà del movimento a 5 stelle. «Noi abbiamo espresso la nostra vicinanza a Giovanni e la sua famiglia quando eravamo ancora in campagna elettorale - commenta la vicesindaco Stella Sorgente- Oggi che siamo al governo della città ci occuperemo al più presto dell’emergenza abitativa: troveremo una soluzione». Insomma il confine tra legalità e illegalità sembra farsi più sottile davanti alla prospettiva concreta di chi non sa dove passare la notte e dormire in macchina.
«Appena nomineremo l’assessore al sociale inizieremo una verifica degli alloggi popolari per vedere chi ne ha diritto e perché si è costretti ad occupare -dice Sorgente- la difesa della legalità inizia prima di tutto dal rispetto di chi ci sta accanto». Vicino a Ceraolo, esponenti del mondo della politica, consiglieri a 5 stelle e di Buongiorno Livorno a lui solidali.
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