Toscana
«No al blocco della ricerca nel reparto di Oncologia»
La presa di posizione dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia ieri all’ospedale Secondo il capo del dipartimento da gennaio c’è stato uno stop alle sperimentazioni
LIVORNO. Trasferta livornese per i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, capogruppo, e Marina Staccioli che, ieri mattina, hanno fatto visita all'ospedale di Livorno, per raccogliere dati e informazioni riguardo l’attività di ricerca e di sperimentazione condotte dal dipartimento di Oncologia di Livorno.
I due consiglieri hanno incontrato sia il direttore di Oncologia, Federico Cappuzzo, sia il direttore sanitario Carlo Giustarini. Al centro della discussione, la limitazione delle sperimentazioni cliniche oncologiche che, come sottolineato dallo stesso Cappuzzo, ha interessato il dipartimento dallo scorso gennaio. I due consiglieri ieri mattina hanno approfondito il tema, acquisendo anche dei dati, che tuttavia presentano delle incongruenze. Lo evidenzia il capogruppo regionale Fratelli d’Italia, Donzelli: «I dati che abbiamo preso stamani (ieri ndr) sono discordanti: secondo quelli forniti dal direttore sanitario – ha detto – l’Oncologia di Livorno, dopo l’arrivo del direttore del dipartimento, avrebbe subìto una grossa perdita di pazienti oncologici, molti andrebbero a curarsi in altre regioni. Secondo i dati forniti da Oncologia, invece, c’è stato un incremento dei pazienti».
Tema quest’ultimo che, per Donzelli, potrebbe essere collegato alla ricerca, che però, a suo avviso, va incrementata a prescindere: «Se anche ci fosse stato un decremento di pazienti a causa di una troppa attenzione nei confronti della ricerca, la soluzione non consisterebbe nel diminuire la ricerca, ma nel rafforzare la cura tradizionale. Dovrebbe essere compito dell’azienda sanitaria potenziare sia attività ordinaria sia ricerca». «Ci risulta - ha proseguito - che l’Oncologia di Livorno costituisca un’eccellenza: lo segnalano non solo i cittadini, ma anche le tante aziende farmaceutiche che decidono di investire a Livorno».
«Le sperimentazioni – ha spiegato il direttore di Oncologia - vengono fatte da almeno 15 anni e consentono al paziente livornese di ricevere un adeguato trattamento sanitario. Il loro blocco ha rappresentato un grosso problema: significa la perdita per il paziente livornese della possibilità di ricevere la migliore cura vicino a casa».
«Crediamo – aggiunge dal canto suo Donzelli - che sia necessaria una maggiore attenzione da parte della Regione Toscana: la ricerca deve essere incentivata. Faremo una proposta di legge per cercare di uniformare le varie Asl in un sistema di rapporti con la ricerca, anche per garantire che i contribuiti che arrivano dai privati siano diretti alla ricerca o alla Fondazione Itt, Istituto toscano tumori, attraverso, ad esempio, un comitato etico unico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google