Gioco
Giovedì aprono i negozi di Porta a Mare
Accanto alla Coop raddoppia Unieuro. E’ la nascita ufficiale di un nuovo quartiere della città. Cento posti di lavoro, ma...
LIVORNO. Da piazza Mazzini sembra che tutto sia ancora in alto mare. Vetrine oscurate, l'adesivo "Prossima Apertura" incollato sotto al marchio Coop che sta lì ormai da dicembre. E invece, basta fare qualche passo in più per scoprire un altro mondo. All'interno dei locali costruiti sulle macerie del cantiere Orlando, proprio davanti a dove sorgeva lo scalo Umbria si lavora senza tregua, di giorno e da lunedì scorso pure di notte. Camion carichi di merce, pacchi di pasta, bottiglie, lavatrici e computer, che entrano ed escono, vigilantes che controllano l'accesso - e che nessuno approfitti del via-vai per mettersi in tasca qualcosa - decine di operai all'opera sui ponteggi, agli impianti elettrici, a sistemare pannelli, a verniciare le pareti. Una corsa contro il tempo con l’obiettivo, anzi l’imperativo di tagliare il nastro della nuova galleria commerciale di Porta a Mare giovedì prossimo.
La data è fissata al 10 luglio, anche se fino a ieri è stato scelto di tenere un profilo bassissimo. D'altra parte l'apertura della Coop era prevista inizialmente a Pasqua, ma i tempi sono slittati. Stavolta però ci siamo. E la notizia vera è che da un giorno all'altro s'accenderanno le luci (e la vita) su un intero quartiere della nuova Livorno. Perché accanto al supermercato Coop giovedì prossimo a Porta a Mare aprirà un altro megastore e a fianco a loro comparirà una serie di altri negozi di medie e piccole dimensioni che costituiranno l'anima di un vero e proprio centro commerciale oper air.
L’operazione porterà un centinaio di nuovi posti di lavoro, al lordo tuttavia di quelli che secondo i commercianti di Borgo e di via Grande potrebbero essere persi altrove nel centro cittadino, «perché la coperta è corta», è sempre stata la tesi delle associazioni di categoria contrarie all’operazione.
Nella galleria di Porta a Mare sono stati costruiti (o ricostruiti) anche i portici, forse per dare il senso di una vera e propria passeggiata in centro, ma nel derby con i negozi del centro vero la differenza la faranno probabilmente i parcheggi: ricavati nei sotterranei dell’ex cantiere e a disposizione gratuita dei clienti.
Negozi al cento per cento made in Livorno non ce ne saranno: per adesso compariranno solo grandi marchi e alcuni franchising (con titolari livornesi).
Il nome più famoso, accanto a Coop, sarà quello di Unieuro. Il suo logo è comparso due giorni fa sulle vetrine che si affacciano su piazza Mazzini. Colori nuovi, insegna new style, che sarà anticipatrice del rebranding che di qui a settembre coinvolgerà tutti i punti vendita Unieuro e Marcopolo Expert d’Italia. I due marchi infatti, controllati l’uno dal gruppo britannico Dixons Retail e l’altro dalla Sgm distribuzione, azienda della famiglia Silvestrini che fondò nel 1937 il suo primo punto vendita e che finora è stata attiva con l'insegna Marcopolo Expert, si sono uniti creando un gigante da 1,3 miliardi di ricavi in grado di operare sul mercato italiano con 180 punti vendita e l’obiettivo di scalzare il primato di Mediamarket conosciuto al grande pubblico attraverso i brand Media World e Saturn. Ecco, nel suo piccolo Porta a Mare anticiperà e sintetizzerà questa sfida tra colossi della tecnologia: non solo perché qui aprirà il primo nuovo Unieuro ma soprattutto perché questa seconda bandierina puntata a Livorno - accanto a quella del negozio di via Pian di Rota, che resterà aperto - dovrebbe nella strategia dell’azienda mettere il sigillo sul monopolio tecnologico in città e tener così chiuse le porte allo sbarco della concorrenza.
Nei 1100 metri quadri di Unieuro lavoreranno 18 persone, «la maggiorparte delle quali neoassunte attraverso una selezione entrata nel vivo dal 10 giugno», spiegano il direttore del negozio di via Pian di Rota Cristiano Stilli e Dianora Vannucci, che dirigerà quello di piazza Mazzini.
Altre cinque persone - un erborista e quattro commessi specializzati - lavoreranno invece da Biobottega, negozio biologico dedicato agli amanti del mangiar sano. Il marchio, fondato a Torino, è stato così apprezzato da espandersi velocemente su altri 15 punti vendita sparsi tra Piemonte, Val d’Aosta, Emilia e Lombardia. Ora il primo store toscano, un minimarket aperto dal livornese Carlo Gaglione.
Negozi ma anche servizi: e allora oltre a Bnl, il 10 luglio aprirà i battenti anche una parafarmacia, la maxi catena Evos Parrucchieri, sede a Brescia e 200 negozi in tutta Italia, Oasi Natur Healt Care, il centro estetico N&F Fashion, e la clinica dentale “Giovanni Bona”, sei vetrine su piazza Mazzini, leader italiano in implantologia che a Livorno aprirà la sua sedicesima sede.
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