Il Tirreno

Livorno

Le teste di Modì in Fortezza e poi in trasferta a Pisa

di Cristiana Grasso
Le teste di Modì in Fortezza e poi in trasferta a Pisa

La mostra a Livorno dovrebbe inaugurarsi il 25 luglio e in autunno le pietre potrebbero far parte di un evento legato all’espozione di Palazzo Blu

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LIVORNO. Dovrebbe inaugurarsi il 25 luglio in Fortezza Vecchia, in concomitanza con l’apertura di Effetto Venezia, l’esposizione delle false teste di Modigliani, le celebri pietre che nel 1984 furono gettate nei Fossi da tre studenti geniali e da un artista situazionista (Angelo Froglia) e incautamente attribuite dagli esperti all’artista labronico. Fu un “caso” di quelli che fanno il giro del mondo e a 30 anni da quei giorni che sconvolsero il mondo dell’arte si è pensato a una sorta di celebrazione. Le cooperative Amaranta e Itinera stanno lavorando da tempo al progetto e agli eventi collaterali, la sala della Fortezza Vecchia che ospiterà le sculture è già stata predisposta. Manca ancora l’ok definitivo perché tra l’ideazione della mostra e la sua realizzazione c’è stato il cambio della guardia ai vertici dell’amministrazione. Ma l’operazione sembra ormai giunta in porto. E con una novità. Sembra infatti che dopo la passerella livornese le tre teste partiranno per Pisa, dove dal 3 ottobre al 15 febbraio a Palazzo Blu si terrà la grande mostra dedicata alle opere, vere, di Amedeo Modigliani. Le teste della beffa andrebbero a costituire una sezione a parte, la cui location non è ancora definita, dedicata appunto al concetto di falso e con un allestimento completamente diverso rispetto a quello labronico per contesto e approfondimenti.

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