Il Tirreno

Livorno

«La maggioranza è prigioniera di se stessa»

«La revoca di Simona Corradini evidenzia anche come questa maggioranza sia condizionata da se stessa, soprattutto da suoi problemi procedurali interni che seppure presentati come delle novità non...

1 MINUTI DI LETTURA





«La revoca di Simona Corradini evidenzia anche come questa maggioranza sia condizionata da se stessa, soprattutto da suoi problemi procedurali interni che seppure presentati come delle novità non hanno niente di nuovo e condizionano pesantemente l'autonomia degli organi dell'amministrazione a partire dal consiglio comunale e dal sindaco stesso». È tagliente la nota di Vladimiro Mannocci, esponente della segreteria di Rifondazione comunista, che fa partire un invito ai consiglieri eletti dalla coalizione di sinistra a attivarsi «per superare questa fase di stallo e cominciare ad affrontare urgentemente i problemi della città».

Mannocci mette sulla graticola «il contesto e i motivi della revoca dell'ex assessore Corradini»: da quella vicenda emerge «un qua- dro preoccupante della situazio- ne politica ed istituzionale livornese». Il Prc sottolinea che «a circa un mese dalle elezioni il neosindaco Nogarin e l'ampia maggioranza che ha in consiglio comunale non sono stati in grado di presentare una giunta e avviare una nuova fase di governo della città». Mannocci avverte che nonostante «i riflettori nazionali puntati sulla città, i fiumi di di- chiarazioni d'intenti, i raid diurni e notturni nel porto», non è anco- ra stato possibile apprezzare «gli indirizzi programmatici e atti che facciano capire ai livornesi la di- rezione di marcia di questa ammi- nistrazione, un cronoprogramma che ne indichi i tempi di attuazio- ne a breve e medio termine».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web