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Tenta il suicidio subito dopo la morte del marito

Tenta il suicidio subito dopo la morte del marito

La donna ritrovata e salvata dalla polizia a Calambrone: disidrata e svenuta per aver assunto psicofarmaci

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Lui nel letto in casa in via Nino Bixio, privo di vita, lei svenuta in un campo al Calambrone, dopo aver preso psicofarmaci. Tenta il suicidio subito dopo la morte del marito. Solo l'arrivo tempestivo della polizia, allertata dal figlio, ha evitato il peggio. E' successo intorno alle 7.30 di giovedì. A quell'ora è scattato l'allarme al 113 della polizia. A chiamare è stata proprio la donna: è stata lei ad avvisare gli agenti della morte del marito. A loro ha raccontato di essere stata avvisata della morte del marito dalla badante. "Mi ha chiamato al telefono perché io mi trovo a Roma, ha detto la donna alla polizia.

La pattuglia quindi è andata all'indirizzo di Shangai e arrivata al 2^ piano, ha aperto la porta tramite le chiavi che si trovavano sotto lo zerbino. Dentro l'appartamento, l'uomo era disteso sul letto, senza alcun segno di vita, come poi confermato dai soccorritori del 118 intervenuti sul posto. Poi la polizia ha avvisato il pm di turno che disponeva l'invio della polizia scientifica.

Intorno alle 8, mentre le volanti facevano il sopralluogo, in casa è arrivato uno dei figli della coppia preoccupato per la madre. Sia lui sia l'altro figlio temevano che la madre potesse aver tentato di togliersi la vita. A quel punto la polizia ha fatto ulteriori accertamenti e dalle verifiche sulla geo localizzazione del numero di telefono della donna, è emerso che non si trovava a Roma, ma a Calambrone.

Gli agenti delle volanti allora, coordinati dalla sala operativa della questura, insieme al personale della squadra mobile, sono andati nella zona di Calambrone, dove intorno alle 13, hanno trovato l'auto della donna in fondo ad una strada sterrata vicino alle idrovore.

Scattate le ricerche nella vasta area densa di campi coltivati ed incolti e ricca di canali acquiferi, verso le 14 i poliziotti hanno individuato, dietro un cespuglio di canne, il corpo della donna, che era priva di conoscenza. Le sue condizioni sono apparse subito gravi. Ma per fortuna come accertato dagli agenti il battito c'era e il respiro era presente seppur affannoso. Non rispondeva però agli stimoli fisici e neurologici ed era visibilmente disidratata.

In attesa dell'arrivo dell'ambulanza, gli agenti le hanno bagnato le labbra, il viso, la nuca, gli arti e i principali punti arteriosi, cercando di farle ombra poiché il sole era cocente.

Poi la donna è stata portata d'urgenza a Cisanello in Pisa dove dove è stata ricoverata a causa dell'ingerimento di barbiturici.

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di Redazione web