Il Tirreno

Livorno

Lampade irregolari per sbiancare denti, 6mila euro di multa

di Lara Loreti
Lampade irregolari per sbiancare denti, 6mila euro di multa

Sequestrate luci al led in un centro di bellezza: per i carabinieri non è competenza degli estetisti

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Sbiancare i denti? Dall’estetista non si può. Lo vieta la legge toscana che dice che chi si occupa di estetica può curare solo la superficie del corpo. È per questo che nei giorni scorsi i carabinieri del Nas hanno sequestrato due lampade al led, usate per rendere i denti più brillanti, all’interno del centro di bellezza Il Mercante di stelle, in via Magenta 44. Lampade che sono state valutate dagli investigatori come attrezzature non comprese nel regolamento regionale. Salata la multa: 6mila euro. Nel mirino un negozio di estetica - che fa parte del gruppo “insmile” - gestito dall’imprenditore Emanuel Cirinei, la cui attività ruota, anzi ruotava, proprio intorno allo sbiancamento dei denti. Basta guardare l’ingresso del negozio: intorno alla porta c’è una mega bocca con i denti smaglianti.

Il sistema di sbiancamento usato nel centro e contestato dal Nas viene dagli Stati Uniti, e da anni ormai è diffuso in tutta Italia, dove viene applicato in numerose città, senza restrizioni, dagli affiliati insmile e non solo. In pratica, si tratta di applicare sui denti, tramite un bite, un prodotto cosmetico a base di glicerina (che rilascia una quantità di perossido di idrogeno inferiore allo 0,1%) per poi di sottoporsi alla luce delle lampade al led. Un trattamento analogo a quello che viene fatto dal dentista, anche se in questo caso viene coinvolta solo la sfera estetica. I costi vanno dai 30 a i 50 euro.

In Toscana, questo tipo di servizio è stato lanciato proprio dal livornese Cirinei che, oltre ad essere il titolare del Mercante di stelle, è anche distributore per la Toscana, l’Umbria e la Sardegna dei prodotti insmile. Ma dal 21 giugno, niente più sorriso a prova di flash a 30 euro. I carabinieri del Nucleo antisofisticazioni sanità, dopo due sopralluoghi nel negozio avvenuti ad aprile e metà giugno, sono tornati al Mercante di stelle per sequestrare le lampade in questione. Il negozio ha dunque dovuto sospendere l’attività, pur continuando a svolgere tutti gli altri servizi di estetica. Una decisione che viene contestata con forza da Cirinei. Leggi alla mano, il giovane imprenditore, 35 anni, un ampio curriculum alle spalle di attività commerciali che ruotano intorno alla cosmesi, ai prodotti per capelli, e ad attività di pubbliche relazioni e comunicazione anche per Mediaset, spiega il suo punto di vista: «Il mio lavoro è regolare: le lampade che mi sono state sequestrate sono a norma ed è previsto dalla legge che gli estetisti possano trattare anche la sfera dentaria. Noi non mettiamo le mani in bocca a nessuno, ci prendiamo solo cura dell’aspetto dei denti, in modo sano ed economico. Offriamo a 30 o al massimo 50 euro un servizio che dal dentista costa 4-5 volte di più».

Il nodo intorno al quale gira la questione è il seguente: secondo la legge regionale, gli estetisti possono trattare solo la superficie del corpo. Ma allora la domanda diventa: dove si collocano i denti da questo punto di vista? C’è chi interpreta la norma dicendo che i denti sono un organo interno e che quindi solo i medici possono prendersene cura, e chi invece evidenzia che in realtà possono essere considerati esterni rispetto al corpo. Per di più, chi come Cirinei lavora nell’estestica dentaria, pone l’accento anche sul fatto che sono gli stessi clienti a mettersi il prodotto di bellezza in bocca tramite in bite e non l’estetista. Insomma, la discussione è aperta. «Voglio sottolineare una cosa: il responsabile di insmile è un dentista - dice Cirinei - e in nessun posto di Italia ci sono mai stati problemi di questo tipo. Faremo ricorso».

Intanto i Nas sono ancora al lavoro e stanno proseguendo l’indagine amministrativa sul caso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web