Gioco
Ladri senza cuore: rubano la pensione e anche i disegni della nipote
È accaduto in una casa a San Marco, l’uomo era uscito e c’era la moglie inferma. Spariscono mille euro e tutti i documenti sanitari dei due anziani padroni di casa
LIVORNO. Ladri senza cuore. E anche senza fiuto. Hanno rubato persino i disegnini e le foto della nipote degli anziani padroni di casa, una ragazzina di 13 anni invalida. E sono spariti anche tutti i documenti sanitari della coppia: l'esenzione dal ticket e le agevolazioni nell'acquisto dei medicinali, il cartellino sanitario dei pazienti cardiopatici, la tessera sanitaria e così via. Fogli che si aggiungono a mille euro di pensione, spariti pure quelli.
Un brutto furto andato in scena martedì, in un appartamento a San Marco, in via del Leone 12. Vittime del colpo Nedo Villa, 78 anni, e sua moglie Giovanna Ghezzani, 76. Al momento del furto la donna, che è costretta su una sedia a rotelle, era in casa da sola, nella sua camera. Per fortuna i malviventi si sono fermati all'ingresso, senza inoltrarsi nelle stanze da letto.
I ladri quasi sicuramente sono entrati dalla porta. Il marito si era assentato una mezzoretta per fare la spesa. È lui stesso a raccontarlo. "Sono uscito per fare compere e quando sono tornato ho trovato mezza casa sotto sopra - spiega il 78enne - Per prima cosa sono andato nella stanza di mia moglie per assicurarmi che stesse bene. E per fortuna gli intrusi non le avevano fatto niente di male. I ladri si erano fermati al salotto, che si trova appena entri".
Il problema però è che i malviventi hanno afferrato tutto quello che è capitato loro fra le meni, senza alcuna selezione. Infatti, da un mobile hanno portato via un telefonino, una busta con dentro i soldi, ma anche una borsina che conteneva tutti i documenti sanitari. E poi hanno afferrato un altro contenitore, dove c'erano foto e disegni della piccola.
"Ho preso la pensione l'altro giorno e per prima cosa ho preparato i soldi per pagare le bollette - dice Nedo Villa - Del denaro rubato mi dispiace, ma non mi importa più di tanto perché sono consapevole che nessuno me lo darà più indietro. La cosa di cui, invece, mi rincresce di più sono i documenti e tutto ciò che riguarda l'ospedale. Mi hanno ammazzato portandomi via tutta quella roba. Tra le carte c'era anche il documento di identità di mia moglie. Io ora come faccio a portarla in Comune? Sono disperato: dentro quella borsina c'era un "arsenale" di roba".
Nedo lancia un appello alla città: "I ladri di quei documenti non se ne fanno nulla, li avranno sicuramente buttati via. Mi rivolgo quindi ai miei concittadini: se qualcuno vedesse in giro la mia borsa con all'interno le carte o anche solo quei fogli, è pregato di farsi vivo con me, attraverso il giornale Il Tirreno. Così mi libererei di un grande peso. Io ci spero tanto. In famiglia vivo una situazione difficile: anche mia nuora è invalida e per noi non è facile sbrigare pratiche del genere, che già di per sé sono pesanti".
Intanto, l'anziano ha presentato denuncia alle forze dell'ordine per segnalare il fatto.
La zona di San Marco ultimamente è stata presa di mira dai malviventi. "Due giorni prima del furto a casa mia, al mio vicino di casa erano state rubate la bicicletta e addirittura anche la spesa: la crisi fa brutti scherzi...", dice Nedo. Un altro furto terribile la famiglia Villa l'aveva subìto circa 8 mesi fa: "Hanno rubato la carrozzina di mia nipote che si trovava nell'atrio di ingresso (noi abitiamo al piano terra). Ma come si fa a rubare la carrozzella a una bimba invalida?". Una domanda a cui è impossibile rispondere.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
