Gioco
La famiglia di ristoratori livornesi in tv a "Cucine da incubo"
È andata in onda su Sky la puntata girata a Livorno al “Corallo” di via Mastacchi per una settimana in balia di Cannavacciuolo - VIDEO Il backstage

LIVORNO. C’era una volta “Il Corallo” prima della cura, un’anonima pizzeria-ristorante in via Mastacchi, piatti così così, gestione familiare con babbo Emilio e i figli pronti ad accapigliarsi per un nonnulla, cucina sempre nel caos, litigi, crisi su crisi. E gli affari che andavano maluccio. Poi è arrivato Cannavacciuolo, lo chef cattivissimo di “Cucine da incubo 2” e il reality ha trasformato atteggiamenti, menù e locale. Ora “Il Corallo” è tutto nuovo (anche se il sito non è che sia stato granché aggiornato) e la cronaca di questa metamorfosi è andata in onda ieri sera su Fox Life.


Una puntata (la numeto nove) livornese che più livornese non si può, che parte con l’arrivo di Cannavacciuolo al ristorante e le sue prima sfuriate. Il pesce è scongelato male, il servizio lentissimo anche a causa del caos che regna in cucina, babbo Emilio credendo di far bene è invadente e castrante. I primi giorni sono appunto daincubo. Federico, che è il cuoco della situazione, si sente sotto pressione e smatta, gli altri sono spaesati. La rinascita avviene piano piano, ripresa dopo ripresa, e qua e là non mancano scorsi di Livorno, la Terrazza e la Venezia. Il lavoro, duro lavoro, dura circa una settimana. E quella di Cannavacciuolo è non solo una scuola che non fa sconti ma anche una sorta di terapia di gruppo per creare armonia e spirito di squadra nel team. Impresa ardua ma almeno apparentemente riuscita. Alla fine il menù si trasforma, l’atteggiamento di Federico anche. E soprattutto si trasforma il locale: via tavolini con le tovaglie verdi («che si fa, dopo cena si gioca a poker?» provoca lo chef) , via orribili cannicciati, gli architetti del reality hanno carta bianca. Del resto tutto il restyling è gratuito in cambio della disponibilità a passare appunto questa settimana da incubo ma anche da star. Al posto di tante brutture lunghe tavole semplicissime e bianche disposte tipo refettorio, colori allegri, tocchi naif. Siamo alla fine, la scena madre prevede che i protagonisti arrivino nel locale bendati, per aumentare l’effetto sorpresa: Federico toglie velocemente la fascia scura, e così gli altri: meraviglia, stupore. «Avete fatto un lavoro incredibile, è meraviglioso, a Livorno non esiste niente di simile...». Antonino Cannavacciuolo, lo chef dalle due stelle Michelin e le tre forchette Gambero Rosso, per la prima volta, dopo una settimana di lavoro severo, accenna un sorriso. È l'atmosfera giusta per girare la scena madre della puntata di Cucina da Incubo 2, il programma della tv satellitare in cui l'affermato cuoco campano prova a ravvivare strutture monocorde o prive di intuizioni innovative, ricorrendo spesso a sfuriate epiche e ramanzine all'apparenza prive di senso sull'esempio di Gordon Ramsey, leggenda della versione Usa (Hell's Kitchen).

Un programma seguitissimo dal signor Emilio che ci ha provato, e gli è andata bene: la sua domanda al sito internet dello show è stata accolta, Fox Life viene a fare un sopralluogo. Incaricati della tv, come promesso, si presentano al Corallo, visionano l'ambiente, conoscono i titolari. Il tempo di pensarci su ed ecco la risposta definitiva: Federico e i genitori sono fra i dieci selezionati, su un totale di cinquemila richieste pervenute.






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