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Il made in Italy del megastore cinese potrebbe passare dal porto di Livorno

di Giulia Mancini
Il made in Italy del megastore cinese potrebbe passare dal porto di Livorno

LIVORNO. Un ponte che dalla Cina arriva all'Italia. È questo il sogno di Yu Yang presidente di Cftec, il gruppo che sta curando l'apertura del mega-store nella provincia di Chongqing. Si tratta di...

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LIVORNO. Un ponte che dalla Cina arriva all'Italia. È questo il sogno di Yu Yang presidente di Cftec, il gruppo che sta curando l'apertura del mega-store nella provincia di Chongqing. Si tratta di 8mila metri quadri destinati al Made in Italy e curati dall'azienda toscana Italian Planet. Ieri pomeriggio l'incontro della delegazione cinese con i vertici della Port Authority. All'ordine del giorno la possibilità di far passare le merci attraverso il porto di Livorno, incrementando così, in misura considerevole, le opportunità di sviluppo e lavoro.«È stato un incontro preliminare, ancora non c'è niente di deciso» commenta a caldo il presidente Giuliano Gallanti «certamente, si tratta di una realtà che ha un enorme bacino di opportunità, un po' come fu con il gruppo Indonesiano, dobbiamo valutare con attenzione tutti passaggi della questione, siamo solo all'inizio». «No, non è un incontro preliminare, noi siamo venuti qui con un progetto ben preciso -lo corregge il presidente Yu Yang- pensiamo che il porto di Livorno sia situato in un punto strategico del Mediterraneo, siamo rimasti molto colpiti dai collegamenti con l'interporto e dalle strutture». I cinesi si dicono intenzionati ad investire ma alle domande come e quando, non si sbottonano e glissano. Se la municipalità di Chongqing è raggiungibile, via terra, in 15 giorni attraverso la ferrovia che la collega alla Germania, ma è al traffico marittimo a cui la società, (Chong Qing Foreign Trade & Economic Cooperation Group Itd), guarda. «La navigazione via mare ci permette di arrivare in 15 giorni trasportando un numero più alto di merci, inoltre si può proseguire la navigazione da Shangay a Chongqing via fiume -spiega ancora Yu Yang- il tutto per un costo corrispondente ad un sesto del trasporto su strada, con noi si può rimediare al calo di traffico che ha avuto Livorno in questi ultimi anni e ripartire alla grande». I cinesi sembrano entusiasti di partire, e assicurano che per il momento non sono entrati in contatto con altri porti. I tempi però stringono. Il megastore in Cina aprirà i battenti almeno prima di dicembre e da Palazzo Rosciano, nei corridoi, si dice invece che prima di un anno non sarà possibile partire.

«Il progetto è in corso di realizzazione,dovrebbero aprire tra ottobre e dicembre -dicono i soci Rinaldo Burgalassi e Patrizio Innocenti- noi come Italian Planet stiamo cercando aziende che vogliano espandersi e store manager italiani disposti ad andare sul luogo»

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