Gioco
«Che ingiustizia, è un’idea che crea lavoro»
Lo sfogo del titolare: a rimetterci è sempre chi cerca di sconfiggere la crisi
LIVORNO. «La cosa che mi dispiace di più, in tutta questa storia, è che alla fine a rimetterci in Italia siano sempre quei giovani che cercano di guardare oltre, di investire, e che si fanno venire in mente un’idea per combattere la crisi».
È lo sfogo di un giovane imprenditore pieno di energie quello di Emanuel Cirinei, titolare del Mercante di stelle in via Magenta. Il 35enne ha aperto il suo centro estetico lo scorso novembre proprio per portare avanti l’attività di sbiancamento denti. «Ho sentito parlare della insimile e la cosa ha subito suscitato il mio interesse -dice l’imprenditore - Mi è piaciuto il fatto di poter offrire un servizio ai clienti a un prezzo relativamente basso. E l’iniziativa ha immediatamente avuto un grande successo. Le richieste sono tante perché il risultato è immediato: da noi venivano soprattutto modelle, spose e persone che smettono di fumare. Clienti soddisfatti, che poi sono anche tornati per un’altra seduta. Questo sequestro non ci voleva anche perché è avvenuto nel momento di massima richiesta».
Cirinei spiega infatti che con l’estate la gente è più invogliata a curare l’aspetto, e quindi anche il sorriso. «Lo sbiancamento rappresenta oltre il 50 per cento dei miei affari qui al Mercante di stelle - dice il giovane - Il danno è stato grosso anche al livello di immagine: io ho perso tre commesse che si sono dimesse. Senza contare le prenotazioni che ho dovuto disdire. Ma non solo: il danno è grosso anche per le ricadute su tutta la mia attività di distribuzione dei prodotti insmile. Va considerato, infatti, che con me lavorano 8 agenti di commercio che riforniscono una ventina di centri estetici. Inoltre, potenzialmente così si tagliano le gambe anche a quei giovani che vorrebbero seguire il mio stesso iter: qui in negozio ho avuto stagiste provenienti dalle scuole di estetica che erano entusiaste di poter aprire centri come il mio dopo gli studi, cosa fattibile perché l’investimento iniziale non è alto... È possibile che nel nostro Paese quando i giovani si danno da fare devono fare sempre i conti con interessi più grandi di loro?».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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