Il Tirreno

Livorno

Per il bando la Corradini non poteva partecipare

Era candidata con Città Diversa di Cannito e dunque non selezionabile per i M5S Nogarin prima evita di parlarne, poi ribatte: il suo curriculum merita un’eccezione

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LIVORNO. “Selezione pubblica per assessori e segretario comunale di Livorno. Potresti essere tu”. Il manifesto del bando, l’idea stessa di una selezione pubblica, con regole precise e trasparenti, per nominare amministratori che da sempre sono frutto di accordi tra partiti, avevano fatto sognare molti. Sicuramente gli oltre 900, livornesi e non, che avevano inviato il proprio curriculum al Movimento 5 Stelle. Per molti di loro ieri dev’essere stata una cocente delusione la scoperta che il primo vero assessore uscito dalla selezione abbia rappresentato «un’eccezione» come si è giustificato il sindaco Filippo Nogarin. Perché Simona Corradini, curriculum professionale di prim’ordine, non aveva uno dei requisiti stabiliti dal M5S livornese per «porre fine - si legge nel bando - alla vergognosa consuetudine» della spartizione delle poltrone, «mettendo la competenza al centro delle scelte politiche».

«Noi vogliamo solo persone competenti e indipendenti, e non iscritte ad alcun un partito politico», era la premessa dell’autoregolamento per la scelta degli assessori. E al punto G dello stesso si specificava meglio: «Ogni candidato che intenda partecipare alla selezione non deve risultare candidato in altre liste durante le elezioni europee o amministrative del 2014». Qui sta l’intoppo: perché l’architetto Corradini era seconda in lista con Città Diversa, è stata per tutta la campagna elettorale la spalla di Marco Cannito, lo ha accompagnato ai principali appuntamenti, e alla fine ha raccolto 64 preferenze. Tradotto: non avrebbe potuto partecipare al bando. Nogarin, presentando il suo nome come nuovo assessore al traffico, al commercio e alla partecipazione, non ha sollevato l’argomento. E anche quando gli è stato ricordato che la Corradini era stata candidata con Cannito, ha glissato sul bando del M5S limitandosi a sottolineare l’importanza del curriculum ed escludendo ogni accordo politico con Cannito. «Ho rispettato la legge - afferma - ma mi sono assunto la responsabilità di dare un’interpretazione più ampia al requisito indicato dal regolamento. E’ un’eccezione, non si poteva non fare davanti a una professionalità di questo livello». Insomma, una scelta di merito, che è pronto a difendere di fronte al movimento livornese.

Poco dopo è giunta in municipio la nuova assessore. Dopo un brevissimo colloquio con Nogarin la Corradini ha spiegato il suo punto di vista: «Nel penultimo colloquio della selezione mi era stato detto che forse non avrei potuto ricoprire l’incarico. Poi però le dichiarazioni di un certo tipo nel consiglio comunale di lunedì (il riferimento era all’intervento di Cannito, ndr) hanno redo compatibile la mia nomina». Conferma Nogarin: «L’intervento di Cannito in consiglio, ha rimesso in pista la Corradini. Nessuno può certo pensare a un accordo politico...»

Giulio Corsi

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di Redazione web