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Livorno

Una lotta contro il tempo per salvare le corse estive

Una lotta contro il tempo per salvare le corse estive

Alfea: «D’accordo col Comune abbiamo chiesto il rinvio della discussione al Tar» Il Caprilli potrà essere affidato per una stagione ad altri: entro mercoledì la scelta

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LIVORNO. L'ippodromo inizia una (nuova) corsa contro il tempo. Il 27 giugno il Tar avrebbe dovuto pronunciarsi sul braccio di ferro tra Alfea e amministrazione Cosimi, e decidere di fatto se è alla società pisana che spetta la gestione dello storico impianto livornese. Invece, su richiesta della stessa Alfea d'intesa col Comune pentastellato, tutto è stato rimandato a ottobre. Mentre Palazzo Civico deve decidere chi saranno affidate le corse estive. Con il rischio, hanno lanciato l'allarme nei giorni scorsi i sindacati con una lettera al sindaco, che le giornate di gara saltino una dopo l'altra.

È il presidente di Alfea, Cosimo Bracci Torsi, a spiegare in una nota che «per non ostacolare lo svolgimento della stagione di corse, con il conseguente ulteriore danno per gli operatori ippici, Alfea, d'accordo con il Comune di Livorno, ha ottenuto il rinvio al 29 ottobre della discussione del ricorso presentato al Tar». «Questo rinvio – aggiunge – permetterà alla neo insediata amministrazione comunale di prendere esatta cognizione dell'intera vicenda del Caprilli». Per quella data, conclude il presidente, «Alfea, certa della validità dei propri diritti, si augura una conclusione positiva e amichevole che le permetta di gestire e rilanciare l'ippodromo livornese, pur nella difficilissima situazione che attraversa il comparto, alle condizioni a suo tempo pattuite».

Si sa che i vertici della società pisana e Filippo Nogarin si sono incontrati. Nel frattempo il sindaco ha chiesto di modificare una parte del bando che era stato pubblicato prima delle elezioni. Un bando per la gestione temporanea del Caprilli – deciso per assicurare l'attività dopo la rottura con Alfea – che Nogarin ha voluto abbassare da quattro a un anno.

«Abbiamo fortemente cercato questa soluzione con Alfea e ottenuto il rinvio per poter fare le corse in regime di urgenza – ha detto ieri il sindaco in una intervista al Tirreno – se avesse ottenuto la sospensiva sarebbe andato tutto a gambe all’aria. Abbiamo rivisto il bando, proponendo un affidamento di emergenza di un anno. Alfea lo ha ritenuto coscienzioso, a garanzia della manutenzione dell'impianto. I due soggetti che si erano presentati si sono fatti avanti di nuovo: da lunedì valuteremo le offerte, nel frattempo ho dato mandato di iniziare la sistemazione del Caprilli». Obiettivo: salvare corse e posti di lavoro.

A presentare l’offerta sono stati due soggetti. Un'Ati che fa capo agli ippodromi di Follonica e di Siracusa e una cordata dove spicca il nome Dioscuri, con il proprietario e allevatore Giuseppe Botti. Tra oggi e mercoledì il Comune valuterà le offerte. Ma la strada non è così in discesa: le società che prima delle elezioni si erano fatte avanti con una prospettiva di gestione di almeno tre anni, ora dovrebbero impiegare una parte dei lavoratori ex Labronica e gestire il numero di corse che il ministero lascerà a Livorno senza rimetterci. Con l’impianto da rimettere in piedi.

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di Redazione web