Gioco
Prc: altolà alla riforma dei porti se azzoppa Livorno e i Comuni
LIVORNO. «Riteniamo invece che occorra definire una “vision” che riporti Livorno e il suo porto ad avere il ruolo che gli spetta nello scenario nazionale e internazionale, non solo in termini...
LIVORNO. «Riteniamo invece che occorra definire una “vision” che riporti Livorno e il suo porto ad avere il ruolo che gli spetta nello scenario nazionale e internazionale, non solo in termini commerciali e operativi ma anche in termini d'indirizzo». È l’invito che al sindaco Nogarin arriva dal circolo porto di Rifondazione in un messaggio del segeretario Luigi Moggia, che prende atto del fatto che si è esaurita» la coalizione di sinistra con le elezioni («dando il nostro contributo al raggiungimento di un ottimo risultato»).
Il Prc ricorda gli effetti choc che possono avere il gigantismo navale, la sovracapacità sia di terminal che di navi, il «folle concentramento degli slots da parte di pochissimi grandi soggetti armatoriali»: d’accordo con l’allarme di Gallanti sul pericolo di «condizionare addirittura le sorti d'intere regioni geografiche». a cominciare dal Mediterraneo.
Per questo Rifondazione chiede a Nogarin di far pesare tutto il ruolo che Livorno può giocare nell’Anci ma soprattutto di fare attenzione ai tentativi di riforma che il ministro Lupi punta a mettere in campo: c’è il rischio che nell’accorpamento delle Autorità Portuali Livorno finisca sotto La Spezia («ciò comporterebbe un forte ridimensionamento del nostro scalo, in particolare del settore dei contenitori»). Non solo: anzi, il ruolo dei Comuni «perderebbe il loro peso» sia nella nomina dei presidenti sia dentro i comitati portuali.
Quanto al Prg, il Prc invita a rimettere al centro il mantenimento e sviluppo del carattere commerciale del porto senza sacrificarlo al primato delle crociere (l’accordo tra Cilp e Porto 2000 sull’Alto Fondale è «utile», ma «senza la resecazione della Calata Orlando e il tombamento della Darsena Firenze si discute di poco o del nulla»).
Infine, la questione del lavoro portuale: a cominciare dal caso Alp (ex Agelp). Rifondazione comunista torna a ripetere che tutte le imprese devono entrare nella compagine soci e che, in tandem con l’Authority, bisogna fare opera di “moral suasion”.
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