Gioco
«Ma il vero problema è la sanità sul territorio»
La Marca: smettiamola di parlare solo dell’ospedale, serve l’integrazione con il sociale
LIVORNO. «Tutti si accapigliano sul nuovo ospedale e sull’altolà del nuovo sindaco alla localizzazione a Montenero. Non so più come fare a ripeterlo: vogliamo cominciare a smetterla di parlare solo di ospedale? vogliamo, per favore, iniziare a capire che per parlare davvero di sanità bisogna affrontare la questione dei servizi sul territorio?». Filippo La Marca, coordinatore del Tribunale dei Diritti del Malato, l’ha detto cento volte quando il sindaco era Prd e si sgola a ripeterlo adesso che è arrivato quello grillino («gli ho chiesto un incontro»). Con una novità: anche i pensionati Cgil hanno detto con forza che il problema è «prima di tutto la sanità sul territorio».
A La Marca non va giù l’appalto-monstre trentennale («si rischia di rimanere legati per un tempo infinito senza poter fare altro») e valuta con attenzione la prima idea Mariotti dell’abbattimento di due-tre padiglioni (quarto, quinto e sesto) per far posto al monoblocco. Lo dice ricordando anche che «il secondo padiglione è pronto da più di un anno ma le medicine restano altrove».
Il problema numero uno, però, resta il fatto che «è giusto che all’ospedale si resti lo stretto necessario ma – afferma – per evitare che tutto ricada sulle famiglie o che il momento post-ospedaliero sia una incognita, bisogna poter contare su una rete di servizi assai forte. Invece...».
E qui La Marca punta il dito sì contro il fatto che i medici di famiglia non sono stati disponibili («le case della salute sarebbero utili ma sembrano un miraggio perché chiedono impegno»), ma soprattutto se la prende con il Comune. Lo sprona ad assumersi la responsabilità di coordinare con l’Asl una maggiore integrazione fra sociale e sanitario. «È vero che le Società della Salute ora sono superate – tiene a ribadire – eppure lo standard dei servizi è migliore guardacaso là dove sono state fatte».
Invece, a giudizio del Tribunale dei Diritti del Malato, il Comune «è stato assente proprio sull’assistenza territoriale» che, con la crescita di patologie croniche e degenerative, «sta diventando la vera trincea del diritto alla salute».
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