Gioco
Così sott’acqua vinco la disabilità
Immersioni sub nel mare di Antignano con l’équipe fiorentina. «È stata una bella esperienza»
LIVORNO. In una domenica mattina di fine giugno calda e soleggiata, segnata solo dal vento e dal mare leggermente agitato, si è svolta l'immersione subacquea di alcuni ragazzi disabili provenienti da Firenze. Il contesto che ha fatto da cornice all'iniziativa è stato lo specchio d'acqua che circonda i Bagni Rex (per l'occasione ha messo a disposizione spazio e attrezzature, queste fornite da Diving Centre di Antignano).
Si tratta della sesta edizione di “Tutti sott'acqua” che, organizzata dall'associazione fiorentina Aqua Project Firenze, ha visto bambini e ragazzi (nove in tutto di diverse età dagli 8 ai 25 anni) mettere alla prova le proprie capacità di stare in mare, di nuotare, di scendere sott'acqua, alla scoperta dell'ambiente marino. I ragazzi hanno sperimentato, toccando direttamente con mano anzi immergendosi completamente, quelle particolarità sensoriali che rendono unico il mare: colori, profumi, la sua temperatura, ma anche la flora e la fauna che popolano l'ecosistema marino.
Un ambiente meno protetto, è vero, ma ricco di stimoli, completamente diverso da quello in cui si sono allenati per affrontare preparati questa prova finale: la piscina del padiglione Cto dell'azienda ospedaliera Careggi di Firenze. L'immersione ai Rex, infatti, arriva a conclusione di un corso di preparazione e allenamento che ha tenuto impegnati i ragazzi da ottobre fino ad aprile, in due diverse sessioni.
«Aqua Project di Firenze – spiega la presidente Camilla Bing – è un'associazione nata per creare percorsi subacquei alternativi. Lavoriamo con ragazzi che hanno disabilità psichica, un gradino in più rispetto a quella fisica. Il progetto di immersione ha avuto un feedback talmente tanto positivo da genitori e ragazzi in questi 5 anni che speriamo di continuare in questa direzione. Il nostro principale obiettivo è quello di fornire capacità pratiche che i ragazzi possono utilizzare nella vita quotidiana».
I ragazzi, accompagnati da genitori, amici e famigliari, hanno indossato muta, maschera, pinne, boccaglio, bombole e sono entrati in mare a gruppi di due: hanno nuotato e dove, una volta raggiunto qualche metro di profondità, si sono immersi per qualche secondo. Con loro gli istruttori subacquei Luca Fiaschi, Alberto Simonti, Giovanni Sereni, le psicologhe Giulia Nuccioni e Lara Zannoni e la guida subacquea Camilla Bing, tutti dell'associazione Aqua Project.
«Una situazione che piace tantissimo a Jacopo», dice il padre Paolo: «È la seconda volta che si immerge dopo lo scorso anno. L'emozione non manca: è un'esperienza positiva, piccole cose che aiutano nella vita, come imparare a fare la doccia».
L'obiettivo del corso di subacquea – spiega la psicologa Lara Zannoni – è proprio quello di creare nei ragazzi autonomie e diverse capacità, come vestirsi o lavarsi, nonché sviluppare capacità relazionali e comunicative.
La giornata di festa a Livorno si è prolungata per tutto il giorno, prima con un pranzo e poi con la consegna degli attestati di partecipazione ai nove sub provetti.
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