Il Tirreno

Livorno

turismo e folclore

Vada sull’aia; oggi trebbiatura e sfilata in piazza in costume

Vada sull’aia; oggi trebbiatura e sfilata in piazza in costume

VADA. Dopo la caratteristica gimkana dei trattori d'epoca che si è svolta ieri sull'aia di Villa Graziani, gimkana con percorsi di abilità che gli esperti trattoristi dei vecchi "Landini" hanno...

3 MINUTI DI LETTURA





VADA. Dopo la caratteristica gimkana dei trattori d'epoca che si è svolta ieri sull'aia di Villa Graziani, gimkana con percorsi di abilità che gli esperti trattoristi dei vecchi "Landini" hanno effettuato con passione, si svolge oggi la festa principale di Vada sull'Aia. Si comincia la mattina dalle 9 alle 10,30 con la classica pedalata in bicicletta "Vada in Fattoria" che tutti gli anni ha radunato dagli 80 ai 100 partecipanti (adulti e ragazzi, con qualsiasi bicicletta) e termina con la colazione sull'aia, sempre a Villa Graziani.

Dopo la biciclettata, ci sarà la classica trebbiatura del grano fatta con le vecchie trebbiatrici che si svolgeva un tempo sulle aie dei contadini e che riuniva decine e decine di persone intente a tutti i compiti. Spiega il presidente della Pro Loco, Roberto Creatini: tra i contadini si faceva "a scambio", cioè tutti i mezzadri della stessa fattoria partecipavano alle varie giornate di trebbiatura con le "macchine sull'aia" scambiandosi reciprocamente il lavoro podere per podere. Sempre il classico trattore "Landini" a testa calda faceva funzionare, con un "cignone" (grossa cinghia di trasmissione) sia la trebbiatrice del grano sia la pressa che accorpava le balle di paglia.

Lavoro notevole anche per la "massaia" di casa che, aiutata dalle altre donne dei vari poderi, preparava il pranzo per decine e decine di lavoratori a suon di spaghetti, zuppa, pollo e coniglio arrosto, e tante patate. Vino a volontà sulle tavole imbandite sull'aia, poi ripresa dei lavori nel pomeriggio con i ragazzi che anch'essi erano utili alla trebbiatura (portavano da bere ai lavoranti, arrotolavano i "fili" di ferro per la pressa che faceva uscire le balle di paglia ecc.) I ragazzi poi aspettavano le cinque del pomeriggio quando sull'aia arrivava il gelataio con il suo furgoncino (Ape Piaggio) dai lucidi coperchi che coprivano i contenitori dei gelati e con la classica trombetta gridava: "gelati! gelati!" (da 10, 20 o 25 lire), gelati che con il caldo di luglio si struggevano subito.

A sera, terminato il faticoso lavoro della giornata, si divideva il raccolto del grano tra “padrone” e contadino, il 55% al contadino ed il 45% al padrone della fattoria. Se il raccolto era stato soddisfacente, gran festa a cena con vino a volontà (spesso vinello) e musica e balli sull'aia al suono di un organino o al massimo della fisarmonica. Il giorno dopo di nuovo a trebbiare su un'altra aia da un altro contadino.

Oggi, dopo la trebbiatura della mattina, la festa continua nel pomeriggio, a partire dalle 16,30 - 17, con “Vada sull'Aia in Piazza", classica sfilata di trattori, figuranti, personaggi in abiti agresti, cantori e asinelli con il calessino. La sfilata per le vie del paese porterà tutta la comitiva in piazza Garibaldi dove si svolgeranno le altre iniziative della festa: benedizione del parroco per il lavoro del mondo contadino, giochi e spettacoli organizzati dai giovani del paese, poesie, stornelli e ottave in rima che alcuni personaggi del mestiere si scambieranno con arguzia e mimica tra il divertimento del pubblico. Premiazione poi dei trattoristi e dei partecipanti ai vari giochi e, all'ora di cena, tutti a casa. Si conclude così la festa di Vada sull'aia .

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web