Gioco
Grillo: qui abbiamo fatto la rivoluzione
Folla alla festa dei Cinque Stelle. «Sull’ospedale abbiamo già deciso, tornerò per inaugurare quello vecchio»
LIVORNO. «Bravi... Qui a Livorno avete fatto una rivoluzione.. Fermare l'ospedale è stato meraviglioso!». Beppe Grillo approda sul palco montato nel centro del mercato ortofrutticolo di Fiorentina: è festa a 5 Stelle, festa dedicata anche a una vittoria che ancora fa stroppicciare gli occhi, stand di cucina vegana, birra e spritz, granite e torte bio. E Beppe, che neppure durante la campagna elettorale prima del ballottaggio si era fatto vedere in città, lo stanno aspettando centinaia di persone, famiglie con cani al guinzaglio, bambini e anziani.
A traghettarlo qui, e sono passate da un po’ le 21, è la famosa auto bianca del sindaco, l’Audi di Nogarin. Grillo con la sua camicia blu a disegnini bianchi è in vena di ringraziamenti, battute e inevitabili passaggi trionfali. «Qui avete vinto senza il mio aiuto, avete fatto tutto da soli, adesso è arrivato il momento di cambiare davvero, in Toscana Rossi non ha fatto altro che costruire ospedali, ma la salute non è andare all'ospedale, la salute è uno stato sociale». Al bambino che sventola la bandiera del movimento: «Non ti preoccupare gioia, tanto te non avrai futuro in compenso lascia che ti ringrazi perché sarai te a pagare tutti i miei debiti, sono infatti le nuove generazioni da cui passa il futuro e noi le lasciamo senza futuro se le cose non cambiano...».
Quando il sindaco Nogarin gli presenta i 20 nuovi consiglieri comunali lui si sofferma su Corrado La Fauci e sulla sua copiosa capigliatura: «Oh questo mi somiglia a qualcuno... Facciamo a chi ha più riccioli, io o te...». La torta con lo stemma di Livorno e la scritta “ora tocca a noi” la taglia Stella Sorgente, tra i parlamentari pentastellati c’è anche Artini («bisogna rendere appetibile la città tramite nuovi servizi. Livorno ha 5 anni per cambiare...»). Ma questa è soprattutto la notte di Beppe Grillo, dell’omaggio dovuto ai suoi, a quelli che hanno fatto il “miracolo”.
«Livorno sarà l'opposizione più grande di questo Paese, tutta l'Italia deve diventare una Livorno allargata».Livorno, Livorno, Livorno è il nuovo mantra di Beppe Grillo. Livorno uguale e diversa dalla sua Genova. «Forse noi siamo più diffidenti, ma abbiamo fatto delle buone cose, l'acquario, rivalutato il centro storico, prima era come da voi, la gente se ne andava ora resta, possiamo farlo anche a Livorno ma per renderlo possibile il livornese non deve più vedere il turista come uno che viene a rompere i coglioni...». E poi: «A Genova bestemmiamo meno di voi» E Nogarin: «Ma perché qui abbiamo un rapporto più intimo con il Signore». Un po’ di show del resto non guasta, «Maremma maiala sono anche sul Vernacoliere». Saluti e baci. «Certo che tornerò. Per inaugurare il vecchio, nuovo ospedale».
(hanno collaborato Rosanna Harper e Giulia Mancini)
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