Il Tirreno

Livorno

Anziani mai più soli tra gite e laboratori

di Carlotta Nigiotti
Anziani mai più soli tra gite e laboratori

Il progetto della Svs “Solidarietà in circolo” dedicato alla terza età coinvolge una cinquantina di persone

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LIVORNO. “Solidarietà in circolo" è il nome del progetto portato avanti dalla S.V.S. ed appoggiato dal Comune di Livorno con lo scopo di portare gioia e compagnia ad un gruppo di circa 50 anziani. Spiega Letizia Giacomelli, responsabile coordinamento Anziani Fragili del Comune: «L'obbiettivo è quello di aiutare queste persone a stare meno sole, puntando a mettere insieme gli anziani, a far creare delle amicizie tra di loro così da poter contare su qualcun altro, laddove l'organizzazione non potesse. L'intento è di creare una solidarietà che da nome, appunto, all'iniziativa “Solidarietà in circolo "».

Il progetto, firmato dall'assessore alle politiche sociali d'inclusione ed integrazione, Carla Roncaglia, dal presidente S.V.S., Vincenzo Pastore e dalla presidente del circolo La Solidarietà, Alessandra Mini, è sovvenzionato dal Ministero delle politiche sociali e del lavoro, grazie al quale è stato possibile mettere a disposizione un centro per le persone della terza età aperto tre volte alla settimana dalle 9:30 alle 15:30. «È un appoggio che mancava a Livorno -aggiunge la Giacomelli- non avevamo un centro dove poter accogliere gli anziani. Per questo mi auguro che ad ottobre il progetto sia riconfermato». Coi finanziamenti sono stati potenziati servizi già attivi, ma anche incrementate attività ricreative in cui è fondamentale la presenza dei volontari e degli scout. L'opportunità più grande che si regala a questi nonni è, però, permettere loro di condividere ricordi ed esperienze della propria vita. Alessandra Mini commenta: « Il progetto coinvolge i nostri anziani, o meglio amici, impegnandoli in laboratori di cucito, di cucina, di decoupage, informatica o in gite come la visita al museo Henderson, al museo civico Fattori ed alla villa Fabbricotti». Passa la parola a Vincenzo Pastore: «Si riempie un vuoto, consentendo a tante persone che vivono una quotidianità solitaria di fare nuove amicizie». A testimonianza del bene fatto da quest'organizzazione parla nonna Cosetta: «Ho trascorso delle belle giornate che non dimenticherò mai. Ringrazio tutti gli organizzatori e collaboratori perché ad una certa età la solitudine fa paura ed è brutta, ma mi hanno dato la possibilità di creare una nuova grande famiglia». Un bene condiviso, in quanto sono gli stessi volontari a ringraziare gli anziani per l'arricchimento dato, come conclude Paolo, capo scout: «Da questa esperienza ho ricevuto molto di più di quello che sono riuscito a dare. Consiglio agli altri giovani di stare con gli anziani perchè ci possono regalare tantissimo».

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