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Livorno

Sos dei sindacati su Goldoni e ippodromo

Sos dei sindacati su Goldoni e ippodromo

Luongo (Cgil) incalza Nogarin: «Da lunedì teatro senza direttore e le corse rischiano di saltare»

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LIVORNO. Ippodromo, Goldoni, piscine comunali. Sono i temi caldi sotto la lente di ingrandimento dei sindacati. Beppe Luongo (Slc-Cgil) e Alberto Faccendoni (Fisascat Cisl) hanno chiesto un incontro urgente e inviato una lettera al neosindaco. Perché? «Perché se non si fa qualcosa subito, da stanotte – ripete Luongo – la stagione di corse al Caprilli rischia di saltare del tutto». Mentre il Goldoni «da lunedì sarà senza direttore (Marco Bertini ha già presentato le dimissioni), il sindaco ci dica cosa accadrà...».

Prima novità sul fronte delle corse. Ieri il pronunciamento del Tar sul caso Alfea è stato rinviato al 29 ottobre. In giornata si è sparsa anche la voce dell’apertura delle buste con le offerte dei due soggetti che nel frattempo hanno partecipato al bando del Comune per gestire il Caprilli per un anno. Ma comunque nessuna decisione dovrebbe essere presa fino a mercoledì.

«Temo che il sindaco – lancia l’sos Luongo – ereditando una situazione che ha visto una gestione precedente non all’altezza dei compiti per mancanza di concretezza, non abbia contezza del reale stato di difficoltà dell’impianto e dei rapporti con il ministero dell’agricoltura, che è l’unico che può disporre un eventuale recupero delle corse sforando i tempi della programmazione».

«Se si aspettano altri venti giorni – ripete – il Caprilli non sarà pronto per ospitare le corse. Temo che purtroppo i fatti smentiranno le dichiarazioni del sindaco degli ultimi giorni. Lo dico con dispiacere: se le corse non si faranno non sarà una sconfitta solo per quei nove ex Labronica che non trovano lavoro, ma anche per la città, che perde ricchezza e tradizione».

«Se non si fa qualcosa da subito, giorno e notte – ripete il sindacalista – per rimettere in piedi l’impianto, si perde tutto. Ricordo che le corse a Livorno iniziavano a giugno... Il sindaco ha preso contatti col ministero? Sta provando a salvare la stagione? Lo chiedo non per dargli responsabilità che non ha, ma per informarlo della situazione. Lo faccio pubblicamente, dopo che per due volte abbiamo chiesto un incontro ufficiale».

Nel frattempo i sindacati hanno incontrato Officina dello Sport, la società che gestisce le piscine comunali chiuse fino all’autunno per ristrutturazione. «La società – riprende Luongo – ci ha fornito piano di impresa e convenzione firmata. Il 21 luglio ci rivedremo: quasi certamente dovremo prolungare la cassa integrazione per i 23 dipendenti, sottoscritta fino al 31 agosto». Luongo è preoccupato per i tempi. «Il sindaco ha dichiarato – lancia la battuta – che vorrebbe fare il bagno il primo novembre: io sottoscrivo che mi piacerebbe farlo assieme, anche se preferisco l’acqua salata...Insomma, l’auspicio di tutti è che gli impianti riprendano a funzionare il prima possibile, per garantire servizi e lavoro...».

Ma il nodo da sciogliere prima è quello del Goldoni. Con le mille ipotesi che si sentono circolare su chi prenderà il posto di Bertini. Anche qui il problema non è solo di facce, ma di tempi e di programmazioone. «Lunedì è l’ultimo giorno di lavoro del direttore – riprende Luongo – da lunedì si porrà un problema rispetto a chi espleterà gli atti formali e io ho il dovere di chiederlo al presidente della Fondazione Goldoni, che è il sindaco».

«Mi piacerebbe anche – sottolinea – che questo sindaco, a differenza di quello che lo ha preceduto, avesse la possibilità di esporre e promuovere il prima possibile il programma della stagione del Goldoni». Luongo si riferisce all’autunno 2014 e all’’inverno-primavera 2015: «Entro la fine di Effetto Venezia presentiamo il cartellone del teatro o non saremo competitivi rispetto a reltà vicine che si stanno già organizzando, e poi ci dovremo lamentare se gli abbonamenti calano...».

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