Gioco
Presidenza a Buongiorno, l’assemblea a 5 stelle dice sì
Meetup caldo in circoscrizione 1: nessuna votazione sui papabili assessori Cepparello potrebbe guidare il Consiglio. Ecco la disposizione delle forze in aula
LIVORNO. È nel corso di una partecipata riunione del Meetup in circoscrizione 1 che, ieri sera, il Movimento 5 Stelle ha aperto ufficialmente le porte della presidenza del prossimo consiglio comunale alle opposizioni.
Alla fine della riunione Stella Sorgente (la consigliera più votata del M5S, data anche come possibile vicesindaco) ha annunciato che il gruppo consiliare ha deciso di dare fiducia – anche come segno di discontinuità col passato, ha detto – a una forza dell’opposizione. Il nome fatto è quello di Giovanna Cepparello, già presidente di Buongiorno Livorno, che a questo punto potrebbe diventare anche presidente del consiglio. I numeri, salvo ripensamenti, sembrano esserci. Anche se ancora non è disco verde: gli attivisti, stando a quanto riferito ieri, vorranno prima incontrarla. E comunque la parola sarà del nuovo consiglio comunale, tutto, che si riunirà per la prima volta lunedì alle 9 (per eleggere al primo colpo il presidente serve la maggioranza qualificata).
Un consiglio dalla geografia politica (e fisica) rivoluzionata. Il numero di seggi è sceso da 40 a 32, più il sindaco. Nella grafica in alto mostriamo come saranno seduti i consiglieri alla prima convocazione. La disposizione proposta dagli uffici comunali (i posti sono stati già assegnati anche per garantire il collegamento con i microfoni durante la diretta streaming) ricalca la collocazione fisica in Parlamento, con i cinque stelle alla destra del Pd. Niente comunque vieta che nelle prossime sedute i gruppi possano chiedere disposizioni diverse.
Al momento il Pd perde gli storici banchi al centro del salone. La maggioranza, schiacciante, sarà infatti dei grillini, con 20 seggi (e quindi 20 sedute): occuperanno tutti i banchi centrali e quelli a destra (tenendo le spalle alla giunta). A destra l’unica “superstite” è la consigliera di Forza Italia Elisa Amato. A sinistra, dove siedeva Rifondazione, i tre consiglieri di Buongiorno, guidati da Andrea Raspanti, accanto al capogruppo di Città Diversa, Marco Cannito (unica riconferma in consiglio). Stretti tra i banchi di Bl e quelli del M5S i sette consiglieri del Pd.
Ieri sera l’assemblea M5S si è scaldata quando è stato detto chiaramente che non sarebbero stati né resi pubblici i curriculum inviati al Movimento, né discussi almeno due nomi di papabili assessori per ogni assessorato. Tutto questo, è stato detto dalla commissione, «per motivi di privacy...». Alla fine l’assemblea ha votato la fiducia alla commissione, che per la giunta si è limitata a parlare in generale di ricercatori, professionisti e docenti. I nomi vorrà farli Nogarin lunedì...(r.h.-j.g.)
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