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Strigliata del M5S: «Porto di Livorno, grandi potenzialità ma situazione deprimente»

Strigliata del M5S: «Porto di Livorno, grandi potenzialità ma situazione deprimente»

Sopralluogo di una delegazione M5S in porto: «Ci sono grandi potenzialità ma la situazione è deprimente», dice il parlamentare Massimo Artini. E il sindaco Filippo Nogarin bacchetta l’Authority: «Il nuovo Prg è insufficiente, serve un sogno e una visione più complessiva»

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LIVORNO. «Ho visitato tanti porti ma non trovo altro aggettivo se non “deprimente” per descrivere lo stato del porto di Livorno, che pure avrebbe potenzialità enormi». A dirlo è Massimo Artini, deputato del Movimento Cinque Stelle, che a Montecitorio è vicepresidente della commissione difesa: nel pomeriggio di oggi, venerdì, ha effettuato un sopralluogo sulle banchine insieme al collega parlamentare Samuele Segoni, esponente della commissione ambiente, e al sindaco M5S di Livorno Filippo Nogarin. Nel mirino degli esponenti pentastellati è il fatto che che, come dice Artini, « è mancata da anni l'organizzazione di un porto che sembra più che altro casuale e senza un progetto definito». Aggiungendo poi: «Questo è un problema per Livorno, ma anche per la Toscana».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il sindaco Nogarin, che non lesina strigliate all’Authority: «Anche il nuovo piano regolatore è insufficiente: non ha una visione complessiva del porto di Livorno. Insomma, manca un sogno». Per Nogarin c’è bisogno di «una nuova visione»: occhi puntati «non solo dell'organizzazione delle banchine ma anche delle infrastrutture e delle strutture che sono intorno al porto». E rincara la dose: «Non c’è la capacità di vedere il porto integrato con Pisa, Piombino e col retroporto».

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