Il Tirreno

Livorno

IL CATALOGO DELLE INVENZIONI PRESENTATE ALL’UFFICIO LIVORNESE

Sedile aspirante, onde energetiche e pizza dimagrante: le idee-novità

LIVORNO. C’è il «dispositivo atto alla conversione in energia da quella delle onde del mare» e c'è la «maniglia per il sollevamento manuale di sacchi a valvola». C'è la «serra energetica» e c'è il...

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LIVORNO. C’è il «dispositivo atto alla conversione in energia da quella delle onde del mare» e c'è la «maniglia per il sollevamento manuale di sacchi a valvola». C'è la «serra energetica» e c'è il «metodo per riformare i biscotti prodotti col metodo della rotativa mediante opportuni dispositivi allo scopo di renderli simili a biscotti prodotti manualmente e con doppia friabilità». C'è il «dispositivo per la separazione delle acque luride e il loro riutilizzo in contenitori per la concimazione» e c'è il «respiratore d'emergenza a boccaglio». Sono solo alcuni degli esempi di cosa parliamo in concreto quando parliamo di brevetti “targati” Livorno: li troviamo nella lista del'Ufficio brevetti, la cui sede su scala locale è al quartier generale della Camera di commercio.

La “fotografia” è di necessità relativa ai brevetti depositati all'ufficio livornese dal 2010 al 2012 perché, siccome i brevetti hanno un periodo standard di 18 mesi in cui la domanda non è pubblica, il periodo dall'inizio dello scorso anno è ancora riservato.

I campi interessati dalle invenzioni sono i più vari. Ad esempio, è forte l'attenzione alla salute. Un brevetto livornese riguarda «nanoparticelle magnetiche di ossido di ferro a dimensione controllata per la diagnosi ed il trattamento di neoplasie avanzate e metastatiche» mentre un altro si occupa di «una innovativa composizione naturale efficace per la cura dell'impotenza» (così come altre composizioni riguardano «la cura della psoriasi e relative malattie cutanee» o della vitiligine oppure contengono «resveratrolo ed un estratto e/o succo di melograno»). Altri inventori hanno presentato all'ufficio labronico richieste di brevetti per «sedile aspirante per vaso sanitario», per «pizza dimagrante proteica», per «nuove utilizzazioni dell'ormone umano prolattina» o per un «preparato speciale per la cura della pelle«.

Inutile dire che non mancano le applicazioni tecnologiche: ne troviamo traccia in un «sistema allarme bancomat» così come in un «copricapo a forma di casco captatore-dissipatore di attività elettromagnetica-elettrostatica-meteorologica» oppure in un «sigillo di sicurezza a chiodo antirotazione in metallo dotato di sistema di identificazione Rfid antitamper» o ancora in uno «strumento di scansione e rilievo tridimensionale di superfici, portatile e a basso costo, costituito da supporto rigido con almeno tre piccole fotocamere digitali (webcam) ciascuna con una zona di spazio filmata in comune con almeno altre due».

La carrellata delle invenzioni con “marchio” livornese si allarga anche a un «sistema di protezione personale da crolli dovuti a sisma», a un «dispositivo di carico/scarico navi progressivo con ponte ed accumulatore» o a una «formula di riduzione tempi di lavorazione». Ma non mancano anche aspetti legati alla quotidianità domestica (come la «quadro-sedia funzionale salva-spazio») o vacanziera («semilettino portatile per il mare e il tempo libero richiudibile in un piccolo spazio per facilitarne il trasporto e lo stoccaggio»).

Anche auto e motori ovviamente calamitano l’attenzione degli inventori: brevetti sono stati richiesti per un «dispositivo per terzo passeggero a bordo auto», per una «attrezzatura per integrare a pedale la trazione di autoveicoli» o per un «moto/scooter a guscio mobile e protezione variabile del conducente avente sistema sterzante idraulico e mono-ammortizzatore anteriore». E quanto ai motori, c’è quello «a valvole rotative coniche con compensazione del rapporto di compressione» e quello «elettrico a corrente continua con magneti alternati ad elettromagneti».

In edilizia troviamo un «casamento montato a secco con pannelli formanti parete e tetto ventilati» e un «processo di inertizzazione dell'amianto mediante trattamento fisico chimico, con particolare riferimento ai manufatti in vetrocemento con riutilizzo dei prodotti inerti ottenuti».

Completano il quadro un «sistema di diagnostica "f.dgn" destinato al monitoraggio funzionale di apparecchiature interfoniche predisposte per la comunicazione tra postazioni fisse in impianti industriali» e un «meccanismo per il cambio rapido dei cilindri per la colorazione dei pellami , con la possibilita di un elevato numero di cilindri a disposizione».

La lista potrebbe con tinuare con i “modelli di utilità” presentati all’Ufficio brevetti della nostra città. A cominciare dal «sistema antiafflosciamento per pneumatico di motociclo per uso fuoristrada», dal «soletto/sottopiede con in rilievo riprosuzione fedele di polpastrelli delle dita della mano con relativa impronta digitale» e dal «dispositivo dotato di allarme sonoro programmabile, atto ad avvertire della presenza all'interno degli autoveicoli di bambini, animali o cose, quando il guidatore è sceso».

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