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Ripartono gli sfratti, dieci famiglie in bilico
Livorno, emergenza casa: dopo la tregua elettorale, a luglio altre 36 procedure. Il sindaco riunisce la Commissione territoriale per il contrasto del disagio abitativo: «Lavori più veloci nelle case popolari e agevolazioni fiscali per chi affitta»
LIVORNO. Finita la tregua elettorale (perché visti i due casi di sfratto eseguiti durante la campagna per le amministrative non è esattamente di stop che si può parlare), Livorno si trova di nuovo faccia a faccia con l'emergenza sfratti: solo tra luglio e agosto sono previsti 36 sfratti. Proprio per questo il sindaco Filippo Nogarin ha riunito ieri in sala giunta la Commissione territoriale per il contrasto del disagio abitativo (costituita ad hoc nel 2010 e che comprende prefettura, questura, servizi sociali comunali di Livorno e Collesalvetti, Casalp, Uppi, Asppi, Confedilizia, Sunia, Sicet, Uniat e Unione inquilini). Commissione che ha preso in esame una decina di casi.
Dopo essersi fatto illustrare ruoli, competenze e dati dai rappresentanti di ciascuna categoria, Nogarin ha indicato alcune linee su cui intende impostare il proprio lavoro. «Ho voluto convocare d’urgenza la Commissione – spiega – per rendermi conto da subito di come si lavora in città per affrontare l’emergenza casa. Come previsto dal nostro programma ho indicato alcune linee su cui impostare il lavoro individuando soluzioni per una migliore gestione del patrimonio abitativo pubblico, tese in particolare a ridurre il tempo di riassegnazione degli alloggi Erp che si liberano». «Serve poi approfondire – va avanti – meccanismi possibili per la calmierazione degli affitti degli alloggi privati attraverso modulazioni fiscali, creando, al contrario, un volano di pressione fiscale su chi non mette a disposizione gli alloggi sfitti».
Ad aprile 2014 gli sfratti pendenti sono stati 581 (nel 2013 566, nel 2012 491), con una tendenza di aumento di sette-otto casi in più al mese, mentre per il bimestre luglio-agosto ne sono attesi 36.
Dieci di questi sono stati presi in considerazione ieri (mercoledì 25 giugno) dalla Commissione e valutati positivamente alla luce dei requisiti richiesti della Regione (ad esempio la morosità incolpevole degli inquilini e la destinazione ad uso abitativo degli alloggi interessati). Oggi (giovedì 26 giugno) è prevista la riunione del Cosp, il comitato della prefettura che potrebbe deciderne l'eventuale rinvio.
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