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Protesta davanti a Casalp «I vertici si dimettano»
LIVORNO. Esposto in prefettura e protesta davanti alla sede di Casalp, sul viale Ippolito Nievo. Ad annunciarli sono il comitato diritto all'abitare e il sindacato inquilini Asia Usb, che stamani a...
LIVORNO. Esposto in prefettura e protesta davanti alla sede di Casalp, sul viale Ippolito Nievo. Ad annunciarli sono il comitato diritto all'abitare e il sindacato inquilini Asia Usb, che stamani a partire dalle 10 daranno vita a un presidio di protesta di fronte alla sede di Casalp. Presidio che vedrà la partecipazione di aderenti e iscritti.
«Motivo del nostro intervento – fanno sapere dal comitato e dal sindacato, che stamani incontreranno anche i giornalisti – è l'avvenuto deposito in prefettura di un esposto relativo alla bonifica dell'amianto durante i lavori di demolizione del blocco di case popolari al civico 14 di via Giordano Bruno». L’area di Fiorentina che a ridosso delle elezioni è stata al centro di ripetute occupazioni e proteste.
In quel caso, sostengono i manifestanti, «i cittadini che abitano nei palazzi limitrofi» non sarebbero stati «correttamente informati di quanto stava succedendo all'interno del cantiere». «Inoltre – scrivono dal comitato e da Asia – i primi lavori di individuazione delle tubature in amianto, che hanno causato in alcuni casi la rottura delle stesse, sono stati eseguiti da ditte edili prive di certificazioni e senza che fosse ancora stato depositato all'Asl livornese il piano di bonifica per le relative autorizzazioni».
Comitato e sindacato puntano il dito contro i vertici di Casalp. Prima parlano di una «denuncia/querela nei confronti di Casalp firmata da alcuni inquilini di Shangai in merito alla fuga di gas all'interno di un appartamento del blocco san Giovanni», poi di una «raccolta firme eseguita nei quartieri Fiorentina, Corea e Shangai in solidarietà alle famiglie senza casa che hanno deciso di occupare alcuni alloggi popolari lasciati sfitti per diversi anni».
«A fronte di tutto ciò – anticipano alla vigilia della protesta – chiederemo le dimissioni immediate del presidente Stefano Taddia e di tutta la dirigenza tecnica di Casalp».
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