Gioco
«Ospedale, Livorno non resti indietro»
Il governatore Rossi: già dati i soldi per la viabilità, chiederemo di restituirceli
LIVORNO. «Il bene di una città come Livorno si fa facendo un ospedale nuovo». A pronunciare queste parole è il governatore della Toscana, Enrico Rossi (Pd). Lo fa dopo che il sindaco pentastellato Filippo Nogarin, in un video-messaggio pubblicato direttamente sul sito di Beppe Grillo, ha ripetuto il suo no all’operazione nuovo ospedale a Montenero, criticando anche il modello sanitario toscano, soprattutto in termini di realizzazione di nuovi ospedali attraverso il project financing.
«La localizzazione dei nuovi ospedali come è noto non la decide la Regione», mette subito in chiaro Rossi, lanciando forse qualche messaggio anche ai suoi. Poi sottolinea: «Noi abbiamo dato i soldi per migliorare la viabilità», ma se l’ospedale a Montenero non si farà, «li chiederemo indietro».
«L’ospedale per padiglioni – riprende il governatore, dopo che Nogarin si è detto intenzionato a concentrarsi sulla ristrutturazine di viale Alfieri – è superato, risale agli inizi del Novecento, non è l'ospedale del futuro, lo fece Ciano». E «fare un monoblocco nell'attuale area comporta molte difficoltà, ammesso che si possa fare».
Poi il salto alla sanità toscana. «Abbiamo investito 3 miliardi e mezzo in 12 anni – rivendica il presidente – la metà sono risorse della Regione Toscana, per investimenti ospedalieri, un caso unico in Italia, e abbiamo i bilanci a posto certificati dalle autorità di certificazione e anche dalla Guardia di Finanza».
«La sanità toscana – ripete – è la prima in Italia per gli esiti delle cure ospedaliere e questo lo si deve al fatto che abbiamo investito. Che sia problematico fare un nuovo ospedale è vero, si tratta di una materia delicata. Ma sono certo che il bene di una città come Livorno si fa facendo un ospedale nuovo. Tanto più che stiamo concludendo gli investimenti a Pisa, mezzo miliardo circa...». Come a dire: Livorno rischia di restare indietro, schiacciata da Pisa.
«È evidente – sottolinea Rossi – che non potremo fare nulla contro il parere del Comune. Ogni volta che abbiamo deciso di fare nuovo ospedale lo abbiamo fatto d'intesa con il Comune interessato. Il luogo è stato sempre scelto dal Comune. Sarebbe bene che Livorno non fosse l'ultima città a non avere un ospedale rinnovato...». «Perché Livorno – ripete – si troverà in questa situazione».
«Sono pronto – apre – a parlarne, a cercare tutte soluzioni. Nei tre nuovi ospedali l'accoglienza è migliorata, sono state messe in funzione nuove tecnologie. E le nuove tecnologie nei vecchi ospedali si inseriscono male, con difficoltà. Sarà difficile andare oltre alla stretta manutenzione con 90 milioni».
«In una fase nella quale si taglia la spesa corrente – chiosa Rossi – se non si fanno investimenti la sanità crolla. Se si risparmia su investimenti e tecnologie ne va di mezzo la qualità. La scelta è strategica, basilare per il futuro della sanità, per i prossimi venti, trent'anni».
Bisogna, dice, «fare una scelta per un ospedale moderno, adeguato, per una sanità che è in continua trasformazione. Livorno vuole star fuori a un processo di rinnovamento di questo genere, che mette in modo energia, ricerca, voglia di fare?».
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