Gioco
Rossi verso la promozione a dirigente superiore
A ottobre il vice questore andrà a Roma (dove resterà fino a giugno) alla scuola di alta formazione di polizia: poi potrebbe essergli assegnata una questura
LIVORNO. Tutti lo conoscono e lo identificano con la questura livornese. Paolo Rossi è da sempre l’uomo più conosciuto della polizia di Livorno. È anche per questo che ieri la notizia della sua imminente promozione a dirigente superiore ha riempito di gioia non solo l’interessato, ma anche i suoi uomini e quanti lo stimano.
La notizia del suo passaggio di grado era nell’aria da mesi e lunedì è stata formalizzata. L’altra sera, infatti, il Consiglio d’amministrazione del Dipartimento della pubblica sicurezza ha selezionato Rossi, che dal 2010 è vicario della questura livornese, per il conseguimento della qualifica di dirigente superiore della Polizia di Stato, titolo che il dirigente potrà acquisire dopo il corso di alta formazione che da ottobre frequenterà a Roma.
Con lui ci saranno colonnelli dei carabinieri e della Guardia di finanza che al termine del percorso formativo diventeranno generali.
Il questore Marcello Cardona, insieme a tutto il personale, ha espresso «la più viva soddisfazione per la promozione del collega, a cui sono indirizzati i più sinceri auguri per una sempre maggior progressione nella meritata carriera al servizio della collettività».
«La promozione non sarà automatica, dovrò passare gli esami», dice con la sua solita modestia Rossi. Poi a giugno prossimo, il dirigente di polizia potrà ricevere l’eventuale incarico di questore, nel caso in cui da Roma gli venga assegnata la guida di una questura.
Una lunga carriera quella di Rossi: dopo due anni di leva, si laurea in giurisprudenza a Pisa. Da ispettore fa il concorso da funzionario nel 1986. Lavora alla Digos e poi al Reparto mobile a Genova, quindi alla Polaria di Pisa.
Nel'93 torna a Livorno e non la lascia più. Fa il vice della mobile fino al 1995, poi ne diventa capo fino al 2002. Per 4 anni svolge il ruolo di capo del Gabinetto.
Poi, nel 2006, viene promosso dirigente dell’Anticrimine, incarico che riveste fino al 2010, quando viene promosso vicario.
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