Il Tirreno

Livorno

La crisi morde ma reggono investimenti e occupazione

La crisi morde ma reggono investimenti e occupazione

Le cifre del comparto petrolchimico nel dossier sostenibilità di Confindustria «Produzione giù del 10% ma 9 addetti in più e 58 milioni di euro in manutenzioni»

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LIVORNO. Crisi e disoccupazione colpiscono ancora duro la nostra provincia, ma nell’industria fa capolino anche qualche segno positivo. È quanto emerge dal 15° bilancio di sostenibilità, redatto dalla Confindustria: sotto i riflettori nove imprese del comparto chimico e petrolifero della provincia (Costiero Gas, D’Alesio Group, Eni, Ineos, Neri Depositi Costieri, Prysmian Group, Styron Italia e Toscopetrol).

Sebbene questo settore, nel 2013, abbia visto la produzione scendere del 9,9% rispetto all’anno precedente, le aziende non hanno smesso di investire: la spesa è stata di circa 58 milioni di euro per manutenzioni ordinarie e straordinarie e per i miglioramenti ambientali e di capacità produttive.

«L’industria – dice Alberto Ricci, presidente di Confindustria Livorno – ha un ruolo fondamentale per lo sviluppo del territorio e il bilancio di sostenibilità è un valido strumento per comprendere l’andamento economico del territorio». Il segno negativo nella produzione non ha provocato una diminuzione dell’occupazione: le nove aziende danno lavoro a 880 dipendenti, a cui vanno aggiunti 684 delle ditte appaltatrici. «Anzi, – sottolinea Andrea Taddei (Prysmian) – c’è stato un leggero aumento: nel giro dell’ultimo anno si è passati da 850 a 859 addetti, e il 98% dei dipendenti ha un contratto a tempo indeterminato. Non solo: per il 2014 c’è già un piano di investimento di 41 milioni di euro, perché intendiamo lavorare molto su sicurezza, ambiente e occupazione».

Altro settore-chiave per le aziende del comparto è l’ambiente: «Le aziende petrolchimiche investono molto in questo ambito – segnala Carlo Luison, amministratore delegato Revalue srl – in particolare per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti, dell’acqua e delle emissioni in atmosfera».

Anche il sindaco Filippo Nogarin è intervenuto alla presentazione del bilancio: insieme a lui i sindaci Lorenzo Bacci (Collesalvetti) e Alessandro Franchi (Rosignano). Il sindaco livornese insiste sulla competività e ribadisce che «è fondamentale pensare, al più presto, a una revisione del piano strutturale che coinvolga anche i Comuni vicino a noi». La sfida dell’amministrazione livornese è «attrarre eccellenze sul territorio e puntare sul riuso e sulla riqualificazione di settori industriali già esistenti: siamo a favore del consumo zero, quindi no all’uso di nuovo territorio».

Bacci sottolinea l’importanza del comparto petrolchimico: «Ha saputo investire in un settore che ha visto ovunque un progressivo impoverimento». Franchi chiede un tavolo con i due sindaci per parlare del settore industriale, coinvolgendo «anche altre realtà come Pisa e Pontedera».

Valeria Cappelletti

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