Il Tirreno

Livorno

Evade 800mila euro, agente immobiliare denunciato dalla finanza

Lara Loreti
Evade 800mila euro, agente immobiliare denunciato dalla finanza

Nei guai anche un odontotecnico che dopo la pensione si è improvvisato dentista abusivamente, evadendo anche le tasse. Le fiamme gialle in cinque mesi hanno recuperato due milioni e duecentomila euro di beni

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Odontotecnico in pensione, si improvvisa medico dentista. E non solo esercita abusivamente la professione, senza avere alcun titolo valido, ma evade anche totalmente le tasse. Non è tutto. Il finto medico livornese, scoperto e denunciato dalla Guardia di finanza, a quanto pare è in buona compagnia. Le fiamme gialle, infatti, hanno smascherato anche un immobiliarista evasore totale che, pur facendo la bella vita tra macchinoni e vestiti di lusso, non pagava le tasse. L’agente ha evaso 800mila euro di guadagni.

Evasori totali. In tutto, sono stati scoperti 42 evasori totali e - come si dice in gergo - “paratotali”, cioè persone che, pur svolgendo attività economiche, hanno parzialmente o mai presentato le dichiarazioni dei redditi. Quattordici le persone denunciate per reati fiscali. I settori che hanno tenuto maggiormente impegnate le fiamme gialle sono l’edile, il manifatturiero e il commercio sia all’ingrosso sia al dettaglio. Nel mirino dei finanzieri sono finiti anche diversi professionisti. Tra questi c’è l’odontotecnico: si tratta di un livornese di 69 anni. Dai controlli effettuati dalla Finanza, sulla base di segnalazioni, è venuto fuori che il tecnico, dopo la pensione, si era auto promosso medico, senza aver superato alcun esame. Non solo: i guadagni derivanti dalla nuova (e improvvisata) professione venivano da lui gestiti “esentasse”. I militari hanno così scoperto che in cinque anni il pensionato aveva guadagnato a nero 100mila euro. Ben più alti gli introiti dell’immobiliarista, un livornese di 48 anni, titolare di varie agenzie e gestore di un vasto giro. In tempi di crisi, in teoria il professionista avrebbe dovuto manifestare difficoltà economiche, anche perché in via ufficiale non aveva mai dichiarato lauti guadagni. A insospettire gli investigatori è stato il tenore di vita sfoggiato dal 48enne: macchinoni di grossa cilindrata, vestiti firmati, oggetti di lusso. Da lì sono scattate le verifiche e gli accertamenti incrociati. E, sorpresa: è emerso che aveva evaso 800mila euro di cui 700mila in un solo anno, nel 2009, e gli altri 100mila spalmati nei tre anni successivi. Dei due professionisti non sono stati resi noti i nomi.

Il bilancio. Questi sono solo due esempi, i più clamorosi, di una serie di livornesi individuati dalla Guardia di finanza nella lotta serrata agli evasori, nei primi cinque mesi di attività di quest’anno. I dati del lavoro dei militari, guidati dal comandante provinciale, il colonnello Marcello Montella, sono stati comunicati dalla Finanza ieri, nel giorno della festa del Corpo. Dal quadro tracciato dagli esperti, emerge un sottobosco livornese fatto di evasori. È di oltre 2 milioni e 200.000 di euro, il valore dei beni sequestrati dalla Guardia di finanza per garantire alle casse dello Stato il recupero delle imposte evase. Di particolare importanza, nel corso del 2014, è anche la scoperta della maxi frode fiscale attuata da una società di alta moda, che ha portato al sequestro di Villa Perti, in viale Mameli.

Lotta ai falsi e controlli degli scrontrini. L’attenzione delle fiamme gialle livornesi sul contrasto dell’evasione, soprattutto in questo periodo di crisi, ha anche l’obiettivo di dichiarare guerra alla concorrenza sleale che si può creare nei confronti dei contribuenti onesti. Tra coloro che sono stati pizzicati in fallo, il 18% ha deciso di versare spontaneamente i tributi evasi, senza avviare contenziosi con l’amministrazione finanziaria. Sul fronte delle verifiche sull’emissione di scontrini e ricevute fiscali, sono stati invece effettuati 2.156 controlli, dei quali il 15% è risultato irregolare. Lotta anche al lavoro nero: sono 18 gli irregolari scoperti e 11 i datori di lavoro sanzionati per irregolarità nel settore contributivo e previdenziale.«Da parte dei cittadini c’è una maggiore collaborazione - dicono soddisfatti dal Comando provinciale della Finanza - La gente è sempre più propensa a segnalare al servizio di pubblica utilità 117 l’esistenza di violazioni fiscali o di altri illeciti economici e finanziari».

Lotta agli sprechi di denaro pubblico. Diciannove ispezioni in materia di prestazioni sociali agevolate e nel settore della sanità per verificare - tra l'altro - la legittimità delle esenzioni dal pagamento del ticket in danno del servizio sanitario nazionale. 19 persone sono state segnalate all'autorità giudiziaria per aver prodotto dichiarazioni false per ottenere indebitamente l'esenzione dal pagamento del ticket sanitario.

In porto. Controlli serrati anche in porto, considerato il principale crocevia dei traffici marittimi della Toscana che sul territorio di tutta la provincia. Nel corso dei controlli da gennaio a oggi, le fiamme gialle hanno sequestrato oltre 170.000 articoli contraffatti o non sicuri e segnalando all'autorità giudiziaria 28 persone.Sempre nel porto, in questi primi mesi dell'anno, sono state sequestrate circa 10 tonnellate di tabacchi lavorati esteri con la denuncia di una persona.

Contrasto allo spaccio di droga. Nel settore del contrasto al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, l'azione della Finanza si è concretizzata con sequestri di droghe di vario tipo e con la denuncia alla magistratura di 21 persone di cui 6 in stato di arresto, mentre sono 41 le persone segnalate alla prefettura per violazioni amministrative collegate all'uso di droghe.

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