Gioco
Assessori a 5 stelle, scatta il toto-nomi
Fasulo (Kino Dessé) ha inviato il curriculum per la cultura. All’ambiente Ciacci (ex Capannori) non conferma né smentisce
LIVORNO. Lunedì, in diretta streaming, si riunirà il consiglio comunale. E il neo sindaco a 5 stelle, Filippo Nogarin, ha annunciato la presentazione della squadra (o almeno di una parte) di assessori, secondo lo schema anticipato al Tirreno. Così nei corridoi del Palazzo è scattato il toto giunta.
Il primo nome a circolare, sul fronte della cultura, è stato quello di Serafino Fasulo, operatore noto in città ed ex gestore del Kino Dessé. Solo indiscrezioni senza fondamento? Non proprio. Perché se Fasulo chiarisce subito che «non c’è niente di ufficiale, nessuno a oggi mi ha contatto», conferma anche che «sì, ho mandato il curriculum». Quello richiesto online, sul sito del Movimento, per fare l’assessore.
«La scelta di inviare il curriculum – dice Fasulo – nasce quasi naturale, ormai mi occupo della vita culturale cittadina da anni». Nel tempo ha gestito il teatro delle Commedie e di villa Corridi, fino al Dessé. Segue progetti nelle scuole, soprattutto in campo audiovisivo. Ha prodotto documentari per la Rai e per Sky. È stato presidente dell’Unione italiana circoli del cinema. Nel 2009 si era candidato con Livorno Città Aperta, lista Arci a sostegno del centrosinistra. E ieri l’ipotesi di una sua investitura ha trovato il plauso anche di qualche esponente di Bl, forza che dalla sua nascita ha raccolto una bella fetta del mondo del teatro e della cultura.
A chi gli ha già fatto l’in bocca al lupo si Fb, ha risposto con un “grazie” e “non c’è niente di ufficiale, vediamo...”. L’ultima parola spetta, ovviamente, agli attivisti e al sindaco. E per ora non c’è niente di scontato.
Fasulo non è l’unico ad avere inviato il curriculum per un eventuale assessorato alla cultura. Nogarin per ora invita alla prudenza e parla di «fantasie», perché «la commissione sta ancora lavorando». Sul tavolo ci sarebbero comunque già cinque papabili nomi su otto, da discutere con gli attivisti. Molti riflettori sono puntati su quelli che, insieme alla cultura, saranno assessorati chiave: urbanistica/porto e ambiente. Si sa che anche tra gli eletti in consiglio c’è chi ha inviato il curriculum. Come il docente-architetto Corrado La Fauci, che su Fb ha postato un progetto “bio” per le piscine comunali. Ma tra gli attivisti si annunciano nomi di «caratura nazionale». Sul fronte portuale Vincenzo Fanfani, noto operatore che prima del voto ha dato il pieno appoggio a Nogarin, smentisce le voci circolate circa un possibile coinvolgimento nell’amministrazione di membri della sua famiglia: «Siamo già molto impegnati e poi per me chi fa impresa non deve stare nella pubblica amministrazione». Semmai, dice, «ci siamo messi a disposizione per dare un contributo informativo».
Ma ecco il delicato capitolo ambiente. Dopo la prima riunione della commissione che si sta occupando a tempo di record di curriculum (ne sarebbero arrivati 900) e colloqui, ha iniziato a correre in rete il nome di Alessio Ciacci, ex assessore di Capannori, il comune simbolo della strategia Rifiuti Zero, Personaggio ambiente 2012. Va detto che da quando non è più assessore e ha rifiutato la candidatura a sindaco di Capannori, Ciacci ha un impegno delicatissimo in Sicilia. Un progetto di stampo ecologico per il rilancio di Messinambiente, che vede anche la collaborazione dell’emiliano Claudio Tedeschi. Ciacci assessore a Livorno? «Non sono stato cercato al momento – risponde – sto lavorando a Messina, da tre mesi sono amministratore di Messinambiente, per un progetto di sei mesi che ho condiviso con l’amministrazione comunale. Faremo un primo bilancio fra tre...».
Una sorta di commissario, insomma. Ma ha inviato il curriculum a Nogarin? «Non voglio né confermare né smentire... – taglia corto – posso dire che purtroppo sono poche le realtà italiane che vedono la politica fare scelte coraggiose sui rifiuti. Per questo mi sono sentito di accettare questa sfida difficile a Messina». «Ma sono aperto – dice – a qualsiasi collaborazione con altre realtà, in ogni forma, anche gratuitamente come consulente, perché possano continuare a costruire questa esperienza che, come dimostra Capannori, non è solo un'utopia. È una possibilità anche per grandi città, Parma ne è la dimostrazione…».
Che alla fine sia Ciacci o no assessore all’ambiente, certo è che l’occhio degliattivisti èorientato verso il mondo dei Rifiuti Zero e la scuola Capannori. E il circuito da cui pescare è nazionale. Anche perché sullo scacchiere politico italiano, Livorno diventerà una città chiave per il Movimento di Grillo. Tra gli attivisti c’è chi tira fuori il nome di Raphael Rossi, che però è stato molto sponsorizzato dal centrosinistra, in particolare da Idv. In parecchi sperano in un big come Rossano Ercolini, ma il maestro ecologista di Capannori premiato con il “Nobel” per l’ambiente (Goldman Environmental Prize 2013) è impegnatissimo. «A Livorno – risponde lui – sono venuto qualche giorno fa a sottolineare in modo positivo l’elezione del nuovo sindaco, non tanto per l’appartenenza politica, quanto perché molti degli amici che ho visto sono del movimento Rifiuti Zero». «Non ho inviato il curriculum – chiarisce – e non sono mai stato contattato. Immagino stiano cercando, e per questo hanno il mio plauso, persone forti sui rifiuti zero. Per me sarebbe un onore, ma avrei molte difficoltà: in autunno ad esempio sarò in Canada, dovrei sospendere un’attività a cui tengo».(j.g.)
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